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Yu-Gi-Oh! Nationals Bologna 2022: analisi top, decklist e prezzi

Dopo 3 anni tornano finalmente in Italia i grandi eventi di Yu-Gi-Oh! interrotti a causa emergenza Corona-Virus, l’ultimo è stato il YCS Milano 2019. Ricordiamo inoltre che gli Yu-Gi-Oh! Nationals Bologna 2022 sono necessari per la qualificazione agli Europei 2022.

Nationals Bologna 2022, l’evento

Nationals Bologna 2022

L’evento gestito da MS Eventi in Bologna Fiere questo finesettimana, si è svolto con la presenza record di 1200 partecipanti e raggiungendo un picco di 1500 spettatori live. Diviso in 2 giornate: durante la prima si è svolto un girone di “svizzera” con ben 9 match, mentre la seconda ci sono state le eliminazioni dirette dalla top 64 fino all’elezione del campione 2022 italiano. Il mazzo più rappresentato è stato Branded Despia con ben 20 duellanti in top 64. Essa si è comunque dimostrata molto variegata con un totale 11 mazzi diversi, tra cui Swordsoul, diverse versioni di P.U.N.K. e anche nuovi come Marincess.

In top 8 abbiamo nuovamente una predominanza di Despia il quale ottiene quasi metà dei posti. Dei vari P.U.N.K. è sopravvissuto solo quello con Eldlich; in più, a sorpresa ritroviamo Virtual World.

Nationals Bologna 2022

Nationals Bologna 2022, decklist

DISCLAIMER: Non consideriamo il prezzo delle handtrap e altre carte staple. Ricerca basata sui prezzi medi della più economica ristampa della carta in Europa in data 23/06/2022.

Marincess

Il primo dei mazzi che andremo ad analizzare oggi, fresco di nuovi supporti e di una top 16 a sorpresa, è Marincess. Per chi non lo conoscesse (e a questo nazionale come ci ha puntualizzato Filip erano in molti) è un mazzo Cyberse combo che, similmente ad @Ignister, punta a finire sul board con Link 4 con una negazione di magie/trappola, 4400 atk e immune agli effetti delle carte; carta molto difficile da rimuovere visto che in questo meta soluzioni come i Kaiju erano praticamente assenti.

In particolare la nuova carta Marincess Dive è un extender formidabile e soprattutto addabile.  Il mazzo è molto economico, con un main engine acquistabile per circa 50 euro. Accesscode Talker non necessario in quanto il mazzo locka in attributo ACQUA.

Dragonlink Brave P.U.N.K.

Altro mazzo in top 16, Dragonlink Brave P.U.N.K. (chi più ne ha più ne metta) per il vostro classico minestrone a 60 carte (o 52 nella versione di Angelo). Tra i due mazzi entrambi molto solidi ho deciso di presentarvi quello di Angelo: un ragazzo che nonostante la giovane età e prima esperienza ad un Nazionale, ha ottenuto comunque un eccellente risultato. La differenza più grande delle versioni proposteci dai due giocatori è la ratio dei mostri Rokket che Giovanni Zerbo ha deciso di aumentare per giocare più agevolmente il grind game.

Ovviamente tante carte diverse potenti fanno sì anche che il mazzo abbia un costo notevole: solo di “price cards” abbiamo 50 euro di reparto caos, 40 di P.U.N.K., 225 di Brave e 200 di extra per un totale di modestissimi 500 euro.

Virtual World

A volte ritornano!“. Virtual World riesce a portare a casa una top 8 nella sua variante pura. Si conferma come mazzo più economico di tutto il torneo grazie alle varie ristampe e avendo come carta più costosa (tolte le non necessarie prosperity) in Divine Arsenal AA-ZEUS dal valore di 20 euro su Cardmarket.
Circa 50 euro per avere un mazzo completo pronto a competere! (Ash Blossom escluse).

Swordsoul

Nonostante la grande presenza di Nibiru, the Primal Being nel meta (principalmente nella side, ma come abbiamo visto molti giocatori hanno deciso anche di main deckarlo per questo evento) Swordsoul riesce comunque a fare risultato grazie alla sua possibilità di giocarci intorno mettendo una negazione che sia essa Chaofeng, Phantom of the Yang Zing (2 card combo di Tenyi) o Baronne de Fleur (facilmente evocabile con Swordsoul Strategist Longyuan) in mezzo alle sue combo/extender.

Il mazzo rischia comunque di perdere dalla combo di handtrap Nibiru+Effect Veiler/Infinite Impermanence o più semplicemente da Token Collector (altra scelta di side molto popolare).
Anche il prezzo del mazzo può non essere molto accessibile viste le singole stampe di Swordsoul of Mo Ye ed Incredible Ecclesia, the Virtuous al momento rispettivamente ad un prezzo medio di 23 e 44 euro cadauno per un totale di circa 250€.

Salamangreat Brave Token

Salamangreat rimane rilevante anche oggi, soprattutto da quando Salamangreat Circle è ritornato a 3 copie dalla banlist dando un altro boost al già superconsistente mazzo.
Vantando di esser molto “buildfriendly”, visto che era quasi completamente acquistabile con soli 3 structure deck, è possibile usare il resto del budget per altre carte quali per esempio Accesscode, finisher fondamentale del mazzo, e le out per la sua più grande debolezza: Nibiru, the Primal Being. In questo caso, al posto di Crossout Designator, Giacomo ha scelto di optare per Wandering Gryphon Rider ed in particolare il reparto Brave Token che, in combinazione con il nuovo Link 3 Cyberse Decode Talker Heatsoul, permette di ottenere un grande vantaggio carte. Questa versione, tuttavia, sacrifica le classiche giocate control delle trappole Salamangreat qui assenti.
Il totale della lista è di circa 300 euro, principalmente dovuti ai due investimenti sopra indicati.

Branded Despia

Branded Despia è stato il mazzo più rappresentato del torneo conquistando anche una grossa fetta della top 64 e quasi metà top 8. La lista è abbastanza standard a meno di quel mono Droll & Lock Bird con utilità sia di handtrap che di targhet di Crossout.

Seppur il reparto Despia stia diminuendo di prezzo e l’engine Edge Imp sia economico, alcune carte come Masquerade the Blazing Dragon continuano a costare 20 euro e le Guardian Chimera almeno 40 euro.

Il totale è perciò di 250 euro per un mazzo sì molto forte, ma anche potenzialmente soggetto a ristampe nel prossimo Megatin 2022 e/o banlist visti i risultati ottenuti.

Floowandereeze

Infine ecco la decklist vincitrice dell’evento: Floowandereeze!

Floowander vanta di essere un mazzo abbastanza economico non necessitando veramente di un extra deck, e risulta già giocabile con un piccolo investimento di 120 euro! occhio solo alle prossime banned (sto guardando voi Dimensional Shifter e Mystic Mine).

Nationals Bologna 2022, conclusioni

In definitiva il National è un’esperienza che, al di fuori della competizione in sè, consiglio a tutti i duellanti;
è emozionante e non sono molte le occasioni di vedere il gioco che amiamo (ed odiamo) avere così tanto spazio. Vorrei fare un ultimo ringraziamento al canale YouTube di Armaggeddon Duelist Gaming che ha raccolto la maggior parte delle liste sopra riportate e dove potete trovarne molte altre della top.
Vi invito a rimanere aggiornati e ci si vede ai tavoli!

Enrico Bartoloni

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