La desolazione e lo sconcerto per il secondo anno di fila ai playoff impongono i giallorossi ad un brusco diètro frònt.
La Serie B risulta un miraggio per i calabresi, pronti a ripartire con l’obiettivo di sfatare il mito promozione. Insistenti le voci che vedrebbero i sentieri di Catanzaro e Zdeněk Zeman convogliare in un’unica strada.

Promozione rinviata al prossimo anno

La caratura ed il prestigio di un club come il Catanzaro sono sotto gli occhi tutti.
Questo il motivo che da un paio d’anni alimenta le aspettative di un’intera piazza, atte a rimembrare le gesta di quella ‘Regina del Sud’ che rappresentava l’intera Calabria.
La gestione Noto – succeduta nella stagione 16/17 a Cosentino – ha posto enorme fiducia in un progetto che negli ultimi periodi sembrava lasciare il tempo che trovava.

Il terzo posto dell’anno scorso mutato in un’eliminazione ai quarti dei playoff ed il settimo di questa stagione conclusasi sul campo del Potenza sono a dimostrazione di una mancanza di zelo nei momenti clou del proprio cammino.
Ai microfoni di Monitor Sport lo stesso mister Auteri ha commentato la partita di Potenza come una parabola masochista dettata da sfortuna e poco killer instinct sotto porta.
Un buon cammino, una buona preparazione salvo poi peccare nell’ultimo sprint, quello per la gloria.

Dubbio di lusso per la panchina giallorossa

© Getty Images
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A discapito di tutto ciò, il ds Logiudice ha di fatto reso il tecnico Auteri il capro espiatorio di questa mancata concretezza. La ripartenza dell’ascensore calabrese verso i piani alti della serie riparte dalla scelta del tecnico per la stagione ventura. La mattina dopo il match col Potenza le testate di zona davano per certo l’approdo nel paese delle tre ‘V’ di Piero Braglia, rinomato tecnico dalla spigliata mania per le promozioni in serie B (ben 5 in carriera).

L’ex Lecce e Juve Stabia sembrerebbe il profilo adatto ad una società alla ricerca del carattere perduto per affrontare una promozione. Ma è qui che il nodo sembra farsi più intricato. Ad Avellino è in atto una rivoluzione societaria che potrebbe concludersi con l’addio di Eziolino Capuano – dato in partenza per certo- con patron D’Agostino stimolato dalla medesima soluzione Piero Braglia.

Il valzer delle panchine, però, si ballerà su sinfonie boeme dato che campani e calabresi si contenderanno lo stesso oggetto dei desideri, Zdeněk Zeman. La parabola del Foggia dei miracoli, i sei anni nella capitale sedendo sulle panchina di Lazio prima e Roma poi.
La caratura del personaggio è fuori discussione, il palmarès parla chiaro, l’assenza dal calcio allenato da oltre due anni -però- rende il tutto più un’incognita.

Secondo quanto riportato da Calabria7 i primi contatti sarebbero stati avviati ad inizio settimana, con successivi contatti durante il corso di queste ore.

Di certo c’è che rappresenterebbe il profilo adeguato per qualunque compagine volesse imbastire una stagione di rinascita sportiva e sociale.
I primi contatti sull’asse Catanzaro-Praga ci sono già stati; con la nuova stagione oramai alle porte sarà importante muoversi anzitempo.
Accaparrarsi un tecnico di questo calibro farebbe sì tornare il sereno in casa, ma allo stesso tempo alzerebbe ulteriormente l’asticella delle aquile, pronte a planare in cieli più alti ed azzurri.

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