Il titolo non vuole indurvi in inganno, è tutto vero. A Parigi, infatti, è stata avviata un’iniziativa estremamente lodevole. Gli organizzatori grazie a Picasso, uno degli artisti più riconoscibili al mondo, hanno scelto di venir meno a una vendita tra collezionisti privati, a favore della Alzheimer Research Foundation. Il ricavato, qualora venissero venduti tutti i biglietti della lotteria, potrebbe generare fino a 12 milioni di euro.
“1 Picasso per 100 euro”: la lotteria che sostiene la ricerca sull’Alzheimer
L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere fondi per la Alzheimer Research Foundation, riconosciuta dal governo francese come organizzazione di pubblica utilità. Parliamo, infatti, del principale ente francese dedicato allo studio e alla ricerca di questa malattia. Come accennato in precedenza, nell’ipotesi in cui tutti i biglietti andassero esauriti, il progetto potrebbe ottenere 12 milioni di euro. Un milione di questi andrà alla Opera Gallery, un network internazionale di gallerie da cui proviene l’opera messa in palio. Il resto del ricavato, invece, sarà destinato alla ricerca dell’Alzheimer.
L’opera in palio è Tête de Femme, una gouache su carta realizzata da Picasso nel 1941. Il ritratto è stato realizzato in una fase più avanzata della carriera dell’artista. Per intenderci, a decenni di distanza dai primi esperimenti cubisti. Il dipinto selezionato sarà esposto nelle gallerie di Christie’s, a Parigi, in vista del sorteggio.
Il format di cui sopra, tuttavia, non è una novità. Parliamo, infatti, della 3ª edizione. La 1ª lotteria svoltasi nel 2013 mise in palio Man in the Opera Hat (1914), vinta da Jeffrey Gonano. In quell’occasione l’ente beneficiario fu International Association to Save Tyre (Libano) che, con i 4,8 milioni di euro raccolti, si impegnò a ricostruire un villaggio artigianale di 1.500 m². La 2ª lotteria, invece, diede spazio a Nature Morte (1921) il cui ricavato di 5,1 milioni di euro andò a CARE International. Con quella somma sono stati riabilitati oltre 100 pozzi e impianti sanitari in scuole e villaggi di Camerun, Madagascar e Marocco, come riporta lo stesso sito ufficiale. Il biglietto vincente venne trovato da Lorenzo Nasso, frutto di un regalo per sua madre, Claudia Borgogno, di Ventimiglia (Italia).
Picasso avrebbe apprezzato l’iniziativa
L’intero progetto, come ha sostenuto l’ultimo proprietario di Nature Morte posseduto da David Nahmad, sarebbe stato perfettamente in linea con le volontà di Picasso. Secondo il miliardario, infatti, l’artista avrebbe appoggiato l’idea di mettere in palio le sue opere. «Picasso era molto generoso. Regalava quadri al suo autista, al suo sarto», ha spiegato Nahmad. «Voleva che la sua arte fosse collezionata da ogni tipo di persone, non solo dai super-ricchi».
Stefania Cirillo




