Cinema

19 Agosto 1977, ci lascia il geniale comico Groucho Marx

Groucho Marx è stato uno degli attori più importanti e innovativi dell’inizio del millennio scorso insieme a Charlie Chaplin e pochi altri. Terzo di cinque fratelli, ha creato proprio con quest’ultimi una forma di comicità innovativa per l’epoca, basata su giochi di parole, equivoci ed un totale no sense. Il suo outfit, con i grandi baffi, il sigaro in bocca e le folte sopracciglia è diventato un marchio di fabbrica inconfondibile. Il suo personaggio ha ispirato il fumetto Dylan Dogg, dove possiamo trovare Groucho come assistente del famoso detective dell’occulto

Groucho Marx: Carriera e successi al botteghino

Grocho Marx iniziò la sua carriera i primi del ‘900 girovagando per tutti i teatri degli Stati Uniti insieme ai suoi quattro fratelli. Affinò in questo modo la sua comicità, arrivando a renderla unica. Il suo sarcasmo ed i suoi tempi comici immediati segnarono l’ingresso nel mondo del cinema di una nuova forma comunicativa.

Esordì sul grande schermo nel 1929 con il film Noci di cocco, a cui seguì Animal Crackers, entrambi trasposizioni cinematografiche di successi teatrali dei fratelli Marx.

Nel 1933 arrivò il dissacrante La guerra lampo dei fratelli Marx, che lo lanciò a tutti gli effetti nell’olimpo dei comici più apprezzati d’America e non solo.

Seguirono Una notte all’opera e Un giorno alle corse, entrambi successi di critica e pubblico. Tuttavia, verso la fine degli anni ’30, per i fratelli Marx iniziò un declino, e durante il decennio successivo per Groucho le apparizioni cinematografiche divennero sporadiche.

Fu proprio sul finire degli anni ’40 che il suo genio artistico si rinnovò, e per lui iniziò una nuova fortunata carriera come conduttore radiofonico. Il quiz radiofonico You bet your life ebbe una longeva vita, venendo convertito in programma televisivo nel 1961.

Come se non bastasse nello stesso periodo cominciò ad alternare al ruolo di conduttore radiofonico quello di doppiatore e scrittore. Il suo graffiante umorismo riuscì ad adattarsi perfettamente alla carta stampata e l’opera Le lettere di Groucho Marx ebbe un eccellente ritorno di vendite e di critiche positive.

Per quanto concerne la sua vita privata, ebbe ben tre matrimoni da cui nacquero tre figli. Il suo legame più lungo fu con la seconda moglie Ruth, e durò per più di ventidue anni.

Ma non è tutto. Il suo impegno ed il suo genio vennero riconosciuti con il prestigioso premio Oscar alla carriera nel 1974. Tre anni dopo il premio morì per una polmonite all’età di ottantasei anni. Essendo egli agnostico non chiese alcun tipo di funerale, ma preferì far spargere le sue ceneri.

Groucho Marx è stato indubbiamente un genio ed ha spianato la strada ad altri comici che ammetteranno di essersi ispirati a lui, come ad esempio Woody Allen. Un precursore di una comicità che tutt’ora risulta fresca e coinvolgente

Andrea Pastore

Seguici su Google News

Back to top button