Cinema

Woody Allen, 5 film iconici del regista newyorkese

Quasi 90 anni e non sentirli. Compie oggi 86 anni il genio registico di Woody Allen. Nasce a New York nel 1935, quando i fasti che avrebbe raggiunto il cinema americano erano ancora insospettabili. Ad oggi, questo neo-87enne è noto come una delle menti più europee dietro la macchina da presa dell’industria di Hollywood.

Con una carriera costellata di film che attraversano i generi più diversi, Allen ha ottenuto innumerevoli candidature agli Oscar. Passando dall’estrema leggerezza di una commedia come “Prendi i soldi e scappa” (1969, il suo esordio), all’analisi dei meandri più cupi dell’animo umano con personaggi di grande spessore psicologico come in “Irrational Man“, Woody Allen si è conquistato un pubblico eterogeneo per età e provenienza.

Oggi lo festeggiamo ricordando 5 film indimenticabili dei 50 che hanno segnato, fino ad ora, la sua carriera.

Woody Allen in 5 film

Nel 1977 arriva nelle sale uno dei film più noti del regista: “Io e Annie“. Qui Woody Allen scrive, dirige e interpreta il suo stesso testo accanto a Diane Keaton. Si tratta di un film fortemente autobiografico in cui l’autore tratta di un rapporto di coppia segnato da un passato di traumi. In “Manhattan“, due anni dopo, ritroviamo invece una dichiarazione d’amore perla città di New York.

Tra le pellicole degli anni 2000 menzioniamo “Match Point” (2005), dove ammiriamo Jonathan Rhys Mayers nei panni di un moderno Raskol’nikov. Lo spirito poetico del regista emerge invece in tutta la sua forza nel capolavoro da Oscar “Midnight in Paris“. In questa pellicola Owen Wilson ci guida in una riflessione sul tempo e sulla nostalgia di un passato mai vissuto.

Proprio quest’anno è arrivato nelle sale cinematografiche il 50° lavoro del regista newyorkese: “Rifkin’s Festival“, un film sui film, un’operazione di cinema sul cinema. E, anche qui, Woody Allen non si muove certo in un territorio da lui inesplorato.

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.
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