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28 ottobre: oggi ricorre il 99° anniversario della “Marcia su Roma”

Il 28 ottobre 1922, si svolse la Marcia su Roma con cui ebbe inizio la “rivoluzione fascista”, guidata da Benito Mussolini. Oggi ricorre il 99° anniversario.

Oggi ricorre il 99° anniversario, della “Marcia su Roma, svoltasi il 28 ottobre 1922. Ebbe così inizio la Rivoluzione fascista

Il 28 ottobre del 1922, si tenne quella che è passata alla storia come la “Marcia su Roma”, la storica manifestazione organizzata dal Partito Nazional Fascista, guidato da Benito Mussolini per una prova di forza, ma il cui successo ebbe come conseguenza l’ascesa al potere del partito stesso in Italia

Seguendo la “politica del doppio binario” (combinazione tra pratica squadrista e compromesso politico), il Duce mise in atto una nuova tattica per andare al governo.

Dopo una prima adunata di squadristi a Napoli, cominciò l’attacco delle milizie fasciste in diverse province italiane ed iniziarono ad affluire nella Capitale, nonostante le resistenze. Luigi Facta si dimise da presidente del Consiglio e affidò l’incarico di formare un nuovo governo ad Antonio Salandra.

In un primo momento, si delineò l’ipotesi di un esecutivo Salandra-Mussolini, al quale peraltro guardavano con favore anche alcuni settori dell’industria e dell’imprenditoria italiana. Tuttavia, il quadrumvirato (Balbo, Bianchi, De Bono e De Vecchi) che reggeva il Partito Nazional Fascista, dichiarò: “La sola soluzione politica accettabile è un governo Mussolini”.

L’italia e la Sardegna diventano fasciste

Con la “Marcia su Roma“, l’Italia e la Sardegna diventarono fasciste.

Venticinquemila camicie nere iniziarono una mobilitazione, attuando la loro marcia armata all’interno della Capitale, estesasi poi anche in altre città. Il re Vittorio Emanuele III rifiutò la firma dello stato d’assedio e due giorni dopo, affidò a Benito Mussolini, capo del Partito Nazional Fascista, l’ incarico di premier.

Il Duce partito da Milano, giunse nella Capitale la mattina del 30 per ricevere formalmente l’incarico. Nacque così il governo Mussolini di cui facevano parte, oltre ai fascisti, anche esponenti liberali, popolari, democratici e nazionalisti.

Per il Paese ebbe inizio, la “rivoluzione fascista” e un ventennio di dittatura.

Anche Cagliari, si ritrovò sotto il regime fascista. Nel 1935, giovani avanguardisti e “Arditi di Guerra”, si radunarono alle scalette del Bastione di Saint Remy, per rendere omaggio al Duce e festeggiare il tredicesimo compleanno dell’Italia fascista.

Durante il Ventennio, non furono poche sono le adunanze di Balilla, militanti del Guf e giovani camicie nere. Proprio ai piedi del gigante bianco, il 10 giugno del 1940, i cagliaritani ascoltarono, direttamente dagli altoparlanti allestiti nell’attuale piazza Costituzione, il noto discorso di Mussolini: “l’ora delle decisioni irrevocabili è giunta. L’Italia si schiera al fianco della Germania in una sanguinosa guerra“.

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