7 Wonders Dice – Proprio quello che state leggendo. Asmodee Italia ha deciso di farsi amare sempre più, localizzando la versione roll&write di uno dei capostipiti fra i boardgames. “7 Wonders” aggiunge un altro capitolo alla sua saga, questa volta si tratta di uno spin-off, sempre per 2-7 persone dai 10 anni in su e sempre ideato da Antoine Bauza (da solo questa volta). Le partite dovrebbero durare all’incirca 25 minuti.
7 Wonders Dice – Contenuto e regole
Guida alla prosperità una delle sette città più grandi dell’Antichità. Costruisci una meraviglia in grado di sfidare il tempo, compi progressi scientifici, sviluppa tratte commerciali e gestisci con prudenza oro e risorse, ma assicurati di tenere d’occhio le città vicine: ignorarle potrebbe costarti caro!
Il tema e scopo del gioco restano immutati, mentre la meccanica andrà a variare notevolmente, lasciando intatto il cuore che lo ha reso uno dei giochi di maggior successo.
All’interno della compatta scatola quadrata troviamo:
- 10 dadi
- 7 plance
- 7 matite
- 7 panni
- 1 scatolina (Foro)
- 1 segnapunti
- 3 schede Descrizione degli Effetti
- 1 regolamento

7 Wonders Dice – Come si gioca
Una partita a “7 Wonders Dice” si conclude nel turno successivo a quello in cui un giocatore ha terminato di costruire il suo terzo complesso di edifici.
Ogni persona riceve una plancia ed 1 matita. I 7 dadi di partenza (esclusi il nero, il bianco ed il viola) vengono posti all’interno di una scatolina, chiamata “Foro”, al centro del tavolo. Un giocatore qualsiasi la richiude e la agita, per poi riaprirla e rivelarne i risultati comuni a tutti.
Il “foro” è suddiviso in 4 sezioni, ciascuna delle quali è associata ad un costo che va da 0 a 3 monete.
Dopo il lancio dei dadi, simultaneamente, ogni giocatore deve effettuare 1 azione tra: costruire un edificio, costruire la meraviglia o passare il turno.
Per costruire un edificio, dovremo scegliere uno dei dadi dal Foro, senza rimuoverlo. Paghiamo il costo in monete come indicato dalla sezione in cui si trova e spuntiamo la casella associata.
Ogni dado riporta sulle proprie facce un simbolo associato ad una serie di edifici specifici. La plancia giocatore è suddivisa in vari distretti o complessi, distinguibili per il loro colore indicato anche dai dadi: rosso (militare), blu (agorà), verde (università), giallo (mercato), grigio (magazzino), viola (corte della gilda) e bianco (galleria dei leader).
Quindi, in base al colore del dado selezionato (distretto) ed al simbolo raffigurato sulla faccia risultata (edificio), andremo ad annerire una casella sulla nostra plancia. A loro volta, gli edifici richiedono un requisito in risorse per poter essere costruiti; quelle mancanti possono essere sostituite dalle monete. Inoltre, vanno necessariamente costruiti seguendo la direzione indicata dalla freccia vicino all’icona
Come alternativa all’azione principale, è possibile non selezionare alcun dado e costruire una fase della meraviglia o passare il turno ed ottenere 3 monete.
Come annunciato, non appena un giocatore completa il suo terzo distretto, si gioca un altro turno e la partita termina. Si conteggiano i punti e vince chi ne avrà raccolti di più.

7 Wonders Dice – Titoli di coda
Nonostante tutte le pubblicazioni della linea “7 Wonders”, anche questo dovrà andare ad aggiungersi alla vostra collezione se siete suoi fan, ma non solo. Si tratta anche di un ottimo Roll&Write, che va ad aggiungere qualche piccola novità al genere descritto. Come ad esempio l’idea del “Foro” che ho trovato geniale. La scatola da chiudere ed utilizzare per il lancio dei dadi è comodissima ed il fatto che sia divisa in sezioni, così da assegnare loro un costo, lo trovo molto interessante.
L’anima del gioco base è stata riportata ed adattata benissimo anche tramite plancia e dadi. Il mercato che fornisce monete, l’agorà che ci regala punti secchi e le meraviglie asimmetriche da costruire con la rinuncia del turno tornano anche questa volta. Qualche cambiamento lo troviamo nell’università, che non farà da semplice moltiplicatore, ma ci aiuterà a sbloccare i 3 dadi speciali.
Anche la guerra cambia un po’ e diventa meno invasiva e cattiva. Non ci sono punti negativi questa volta e conviene anche alzare le difese per poterne guadagnare degli altri. Quindi l’interazione si abbassa ma resta sempre un po’ presente.
Altra differenza riguarda le risorse. Basta ottenerle una volta soltanto per poterle utilizzare durante tutta la partita; davvero molto comodo e pratico, così da poterci concentrare di più sullo sviluppo.
Durante la prima partita potrebbe occorrere qualche turno per non lasciarsi confondere dalla simbologia, molto presente soprattutto per venire incontro alle persone con disturbi del daltonismo (spazio all’inclusività, sempre).
“7 Wonders Dice” è un gioco abbastanza leggero e decisamente piacevole che riuscirà ad accontentare i gusti di molti, anche dei giocatori più navigati. Riuscirà a sorprendervi per il modo in cui riesce a tenere una forte connessione con la versione base, pur cambiandone completamente le meccaniche.
Have a good game!





