Dopo l’addio di Carlo Conti, a Sanremo l’era Stefano De Martino è ufficialmente iniziata, e si prevedono grandi cambiamenti. Secondo alcune voci, lanciate inizialmente da Dagospia e poi riprese da diverse testate, il nuovo direttore artistico avrebbe intenzione di modificare il focus della quarta serata, da diversi anni dedicata alle cover, per trasformarla in una sorta di Eurovision Night. Sul palco dell’Ariston, il venerdì, i Big in gara riproporrebbero quindi il proprio inedito in una veste totalmente diversa, con una messa in scena pensata per il pubblico internazionale, con coreografie e un taglio più conformi alla competizione europea.
L’ipotesi per Sanremo 2027: via le cover, dentro la “Eurovision Night”
In questo modo, dunque, gli spettatori del Festival assisterebbero a una doppia proclamazione all’interno della stessa edizione. Da una parte, infatti, ci sarebbe il classico vincitore della kermesse; dall’altra, invece, quello della serata del venerdì, che otterrebbe di diritto il pass per rappresentare l’Italia all’ESC. Il nuovo meccanismo scardinerebbe il sistema attuale, che prevede la priorità di scelta per il primo classificato di Sanremo e, solo in caso di sua rinuncia spontanea, il passaggio del testimone ai successivi artisti in graduatoria, come accaduto lo scorso anno con Olly e Lucio Corsi.
Il modello corrente, c’è da dirlo, ha portato il nostro Paese a collezionare quasi sempre risultati eccellenti, dalla storica vittoria dei Måneskin al quinto posto di Sal Da Vinci, che ha garantito la nona presenza consecutiva dell’Italia nella top 10 europea dal 2017 a oggi. La richiesta, tuttavia, sembrerebbe arrivare dalle etichette discografiche, che spingono per un rinnovamento del Festival dopo un’ultima annata deboluccia.
Tra le altre novità in cantiere, ci sarebbe anche una riduzione significativa del numero dei Big in gara. De Martino starebbe pensando a un cast più ristretto, composto da non più di ventisei artisti; una scelta che renderebbe il Festival meno dispersivo e maggiormente concentrato sulla qualità delle proposte musicali dei cantanti. Si parla, inoltre, di Maria De Filippi come possibile co-conduttrice; accanto al suo nome, stanno circolando quelli di Antonella Clerici e Francesca Fagnani. Anche Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, da anni vicini al nuovo direttore artistico, potrebbero trovare il loro posticino all’Ariston, o nei dintorni.
Federica Checchia





