Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) hanno rivendicato il lancio di missili balistici contro un centro di comando statunitense in Giordania, in risposta agli attacchi aerei americani contro l’Iran. Questa “operazione punitiva contro l’aggressore” ha preso di mira “la base aerea di Al-Azraq e il suo centro di controllo con 12 missili balistici”, hanno dichiarato le Guardie, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Hanno inoltre affermato di aver distrutto le infrastrutture “e un gran numero di aerei da combattimento”. L’Iran ha risposto agli attacchi statunitensi, di ieri, prendendo di mira anche le basi USA in Bahrein e in Kuwait. In Bahrein è stato diramato un allarme aereo e ai residenti è stato chiesto di “raggiungere il luogo sicuro più vicino”, ha riferito su X il ministero dell’Interno del Paese del Golfo.

Il Kuwait ha chiuso temporaneamente il proprio spazio aereo, mentre le forze armate hanno reso noto che i sistemi di difesa antiaerea erano in azione per intercettare “bersagli aerei ostili”.

Secondo i media iraniani, l’esercito ha condotto attacchi con droni contro antenne di comunicazione e installazioni radar appartenenti alla Quinta Flotta statunitense in Bahrein. La marina iraniana ha dichiarato di aver colpito anche due navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, aggiungendo che la cruciale via d’acqua era “completamente chiusa” e che “qualsiasi traffico navale” sarebbe stato preso di mira.

Il CENTCOM ha smentito, affermando che “le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori dallo Stretto di Hormuz questa sera”.

L’Iran minaccia Usa: trasformeremo la regione dello Stretto di Hormuz nel vostro inferno

“Create insicurezza nello Stretto di Hormuz? Trasformeremo la regione in un inferno per voi, da tutto l’Iran”, ha avvertito il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane Majid Mousavi, rivolgendosi agli Stati Uniti.
“Questa sarà una risposta all’insolenza degli americani nella regione, se Dio vuole», ha aggiunto Mousavi in un messaggio su X. Le Guardie rivoluzionarie hanno ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso, smentendo le affermazioni statunitensi secondo cui il transito delle navi attraverso il canale sarebbe ancora in corso.