In un contesto caratterizzato da una crescente preoccupazione per i minori esposti in rete, il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha annunciato un cambiamento significativo. Il Regno Unito si accoda ad altri paesi e annuncia il divieto per gli adolescenti di età inferiore ai 16 anni di utilizzare i social. Starmer, successivamente, ha delineato quello che è il piano principale, tra limitazioni e restrizioni.
Arriva il divieto dei social anche nell’UK: per Starmer è una scelta difficile ma necessaria
Norvegia, Australia e Grecia sono solo alcuni dei paesi che hanno deciso di attuare delle misure o dei divieti per i minori online. Il Regno Unito segue la stessa tendenza. Starmer ha motivato la scelta affermando che i social media «rendono i bambini infelici, facilitano le molestie e gli abusi da parte dei bulli e potrebbero persino danneggiare la loro salute mentale». Pertanto, è stato annunciato il piano che prevede il divieto di tutte le principali piattaforme social. Nello specifico parliamo di TikTok, YouTube, Instagram, Reddit, Facebook, X, Threads e Snapchat. La stretta colpirà anche le piattaforme di streaming come Twitch e Kick, includendo forti restrizioni sulle app di gioco e la rimozione delle funzioni che permettono di chattare con degli sconosciuti.
Pur ritenendo che la decisione comporterà dei costi e delle conseguenze, Starmer afferma che il passo è necessario. Anche se i social possono rivelarsi utili per i giovani, questi non sono la totalità dei casi. Tuttavia, «il governo si basa sempre sulle scelte, ed è chiaro che un divieto totale sia la scelta giusta», aggiunge il primo ministro. L’obiettivo è di rendere il territorio un posto più sicuro per gli adolescenti, sottraendo quindi quello che viene affrontato come un problema. E se il divieto venisse aggirato? Starmer dice che questa non può essere considerata una ragione valida per rimuovere le limitazioni. «Non lo accetto. Le nostre leggi sono regole, ma sono anche un’espressione dei nostri valori. Danno forma al contratto sociale, e quindi questo cambierà le conversazioni tra i genitori e le aspettative nei confronti dei figli nel tempo», aggiunge.
Per la sicurezza «non sono disposto a scendere a compromessi»
L’intenzione, specifica il primo ministro britannico, è di fare in modo che la legge venga approvata entro la fine dell’anno e con la successiva entrata in vigore entro la prossima primavera. «Non sono disposto a scendere a compromessi sulla sicurezza e la felicità dei nostri figli, ed è per questo che questo divieto deve avvenire, ed è per questo che avverrà», spiega ancora. Una particolare attenzione rivolta anche all’intelligenza artificiale e al suo sviluppo che, secondo Starmer, non deve prevedere un’esposizione dei minori tale come è avvenuta fino a ora.
Stefania Cirillo





