Sono 527.747 gli studenti che oggi, 18 giugno, si cimentano nella prova di Italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici dell’Esame di Stato. Scopriamo di più sulle tracce che il Ministero dell’Istruzione ha deciso di somministrare ai maturandi.

La tipologia A: spunti e collegamenti

La maturità dell’anno scolastico 2025-2026 è appena iniziata: 527.747 studenti siedono ai banchi dei loro istituti per affrontare la prima delle prove previste, quella di Italiano. Come ogni anno, agli studenti è data la possibilità di scegliere tra tre tipologie di tracce:

* Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario;

* Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo;

* Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo.

Tra i nomi più quotati nei “tototracce” per la Tipologia A figuravano Grazia Deledda e Gabriele D’Annunzio. Tuttavia, il Ministero dell’Istruzione ha saputo sorprendere.

Protagonista di questa maturità è infatti lo scrittore Cesare Pavese con la poesia Passerò per Piazza di Spagna, datata 28 marzo 1950. La Piazza di Spagna richiamata dal poeta diventa il luogo in cui, quasi come fosse una divinità, appare la figura luminosa della donna amata. Così come i passanti si fermano ad ammirare il panorama di Roma dopo aver percorso la scalinata e aver raggiunto la cima, allo stesso modo l’io poetico si arresta in una contemplazione estatica della donna.

Pavese non è sempre tra gli autori affrontati nel corso dell’anno scolastico; anzi, spesso viene sacrificato a causa dei tempi ridotti. Tuttavia, agli studenti non mancano riferimenti da cui partire per l’analisi.

Tra questi emerge il tema della memoria e del rapporto tra presenza e assenza della figura amata, particolarmente evidente nella raccolta Satura di Eugenio Montale. Nella poesia Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, un elemento significativo è rappresentato proprio dalle scale, richiamate anche nella poesia di Pavese. Esse diventano il simbolo del cammino della vita condiviso con la moglie Mosca, ossia Drusilla Tanzi. Gradini che, dopo la sua morte, appaiono segnati dal vuoto e dall’assenza: «E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino».

Anche il tema dell’apparizione presente nella poesia di Pavese richiama Xenia I di Montale. In questo testo il poeta avverte quasi una presenza improvvisa della moglie scomparsa: non una vera apparizione, ma una manifestazione del ricordo che continua a rendere viva la persona amata nonostante la morte. 

Un confronto che offre agli studenti spunti di riflessione sul rapporto tra amore, memoria e assenza nella poesia del Novecento.

In alternativa, gli studenti potranno scegliere di analizzare I piaceri di Vitaliano Brancati, Bompiani, Milano, 1964, pp. 5-8, I piaceri della memoria.

Ma diamo anche un rapido sguardo alle altre tipologie.

La tipologia B e C: tra storia, scienza ed etica

Per la tipologia B, analisi e produzione di un testo argomentativo, gli studenti possono scegliere tra:

Proposta B1 – Testo tratto da: Assemblea Costituente (Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat), seduta del 26 giugno 1946, in Camera dei Deputati. Portale storico, Assemblea Costituente 25 giugno 1946 – 31 gennaio 1948.
E non c’è da stupirsi, vista la ricorrenza storica di quest’anno.

Oppure un estratto da: Testo tratto da Piero BianucciTe lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, Zanichelli, Bologna, 2008.
Un’opera che passa in rassegna le diverse forme giornalistiche e affronta il tema dell’etica professionale.

Per quanto riguarda la tipologia C di riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo, ai maturandi è stato proposto un testo tratto da Wenke HusmannFunziona a meraviglia, in “Internazionale”, anno 33, 23 gennaio 2026.
Una traccia che invita i maturandi a interrogarsi sul senso della meraviglia e dello stupore in una società come quella odierna.

Una meraviglia che spesso si affievolisce dopo l’infanzia, ma che gli adulti possono sempre riscoprire, riscoprendo quel “fanciullino” — centrale nella poetica di Pascoli — capace ancora di meravigliarsi e stupirsi.

L’altra traccia: testo tratto da Mario CalabresiAlzarsi all’alba, Mondadori, Milano, 2025, pp. 10-11.

Una traccia più che mai attuale, come si evince dalla descrizione dell’opera:

“Viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. Ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo.”

In una società in cui sembra essere più forte chi arriva prima a tagliare il traguardo, emerge invece la necessità di recuperare il valore del tempo, della fatica e del percorso stesso.

La traccia invita quindi a riflettere su come il successo non sia l’esito della rapidità con cui si raggiunge un risultato, ma debba tenere conto di tutte le difficoltà incontrate lungo il cammino.

Ed è questo l’augurio che rivolgiamo ai maturandi: affrontare la prova con la consapevolezza di tutto il percorso compiuto in questi lunghi cinque anni.

Alessandra Bassolino