L’Ucraina ha colpito per la seconda volta in una settimana una raffineria di petrolio a Mosca. L’attacco, che ha causato significativi disagi anche negli aeroporti della capitale, si identifica come uno dei più grandi dall’inizio dell’invasione da parte della Russia. Congiuntamente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Bruxelles Mark Rutte, segretario generale della NATO.
L’Ucraina attacca ancora una volta una raffineria in Russia, il sindaco di Mosca ha individuato 180 droni
Kiev, dall’inizio del conflitto nel 2022, sta sistematicamente inquadrando un settore specifico da colpire a Mosca, quello energetico. Nelle prime ore di giovedì mattina, le forze ucraine hanno sferrato un attacco con i droni contro una raffineria di petrolio per la seconda volta in una settimana. Le immagini che girano in rete mostrano un’enorme esplosione e un conseguente incendio scaturito sul posto. Sergey Sobyanin, il sindaco di Mosca, ha dichiarato che la difesa aerea ha individuato 180 droni in procinto di avvicinarsi alla capitale. Ciononostante, alcuni di questi sono riusciti a colpire lo stabilimento. Il sindaco ha poi riferito che le squadre di emergenza sono prontamente intervenute nelle aree colpite.
Il presidente Zelensky ha apertamente rivendicato l’attacco attraverso un post sul social X, allegando un video che sembra mostri le conseguenze dell’offensiva. Quest’ultimo l’ha definita una «risposta pienamente giustificata agli attacchi russi contro le nostre città e comunità». Inoltre, ha aggiunto che «sono stati colpiti obiettivi anche nella regione di Rostov e nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina». Quanto accaduto si inserisce in un’intenzione ben precisa da parte di Kiev: continuare a intensificare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche nemiche. L’offensiva risulta essere indubbiamente corrisposta. Mercoledì, infatti, Mosca ha preso di mira un impianto energetico nella regione di Poltava, in Ucraina.
Gli attacchi proseguono mentre Zelensky partecipa al vertice della NATO
Come accennato all’inizio, gli attacchi sono giunti mentre il presidente ucraino è giunto a Bruxelles mercoledì. Mark Rutte ha riferito che la discussione ha virato sui colloqui avvenuti tra i leader del G7 e sulla NATO Ukraine Requirements List (PURL), un meccanismo di approvvigionamento destinato all’Ucraina. Ora che il forum è terminato, settimana prossima il presidente russo Vladimir Putin ospiterà i leader del Sud-est asiatico per il vertice ASEAN-Russia, a Kazan. Tra i Paesi che vi prenderanno parte figurano Thailandia, Vietnam, Singapore e Cambogia. Le discussioni ruoteranno intorno a possibili nuove cooperazioni strategiche.
Stefania Cirillo





