I leader dei Paesi del G7, riunitisi negli ultimi due giorni a Évian-les-Bains, in Francia, hanno affrontato questioni legate all’aspetto economico e finanziario, ma anche allo sviluppo e alla sicurezza globale. Tra i temi affrontati figura inevitabilmente anche la questione ucraina.

Leader G7: sostegno all’Ucraina per sostenere l’invasione russa

Martedì sera i leader del G7 hanno approvato una dichiarazione che manifesta un «sostegno incontrollabile all’Ucraina nella difesa della propria libertà, sovranità e integrità territoriale». Il testo che elogia il Paese per il posizionamento ottenuto sul campo di battaglia e aggiunge che l’obiettivo è di mantenere lo stesso livello attraverso un aumento delle forniture necessarie per sostenere lo scontro. Tra queste figurano specificatamente i sistemi di difesa aerea aggiuntivi e le capacità a lungo raggio.

Da tempo l’Europa si posiziona al primo posto tra i principali sostenitori dell’Ucraina. Le stime più recenti mostrano che, dall’inizio dell’invasione russa, sono stati disposti circa 200 miliardi di euro per fornire aiuti militari e finanziari e sostenere le spese belliche. A questo importo si aggiungono poi i 90 miliardi di euro di prestito sbloccati che inizieranno a essere erogati questo mese. In contrapposizione, gli Stati Uniti hanno fornito complessivamente all’Ucraina circa 115 miliardi di euro.

Oltre a ciò, i leader sostengono di essere giunti al passo successivo, cioè prendere in considerazione l’estensione delle licenze necessarie per la produzione militare a Kiev. Questo figura come un tassello importante per il Paese necessita, in particolare, di sistemi antimissile balistici Patriot statunitensi.

In discussione anche le pressioni rivolte all’economia russa

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di essere prossimo a reintrodurre sanzioni rivolte alla Russia, in particolare quelle concernenti le esportazioni energetiche. Congiuntamente, l’Unione europea ha approvato 21 pacchetti di sanzioni contro la Russia. Nella dichiarazione di legge: «Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. In questo contesto rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».

Stefania Cirillo