Durante l’incontro del Consiglio europeo a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito ai leader dell’UE l’urgenza di accelerare il processo di adesione al blocco dei Paesi membri. Il presidente, inoltre, ha sostenuto che l’Ucraina «merita la piena appartenenza all’UE più di qualsiasi altro Paese europeo», poiché ha pagato più di chiunque altro per «il suo diritto a essere libera».

Zelensky al Consiglio dell’UE, tra difesa e NATO

Zelensky ha approfittato dell’incontro del Consiglio UE per ribadire e illustrare nuovamente quello che è il quadro attuale. Il presidente, a seguito della rimozione del veto sul prestito da 90 miliardi, aveva già intrapreso questa strada con i leader europei. Oltre a ciò, Zelensky ha anche evidenziato l’esperienza militare dell’Ucraina e l’aumento delle capacità di difesa, rivelatesi cruciali per sostenere l’invasione russa. Questo elemento, tuttavia, può rivelarsi altrettanto cruciale anche per l’Europa e conseguentemente rappresentare una motivazione aggiuntiva per accelerare il percorso. Attraverso un messaggio vocale condiviso su un gruppo WhatsApp con i giornalisti, lo stesso presidente ha confermato che i leader europei sostengono lo stesso concetto.

«L’Ucraina è oggi, de facto, il secondo esercito più forte della NATO, in grado di rivaleggiare con il secondo esercito più potente al mondo. Ed è per questo che noi — e solo noi — siamo necessari alla NATO anche de jure». Con questo messaggio Zelensky ha voluto ribadire che nella pratica, pur non essendo ancora riconosciuta, il Paese rappresenta un soggetto cruciale per la NATO (de facto). Pertanto, è giunta l’ora che l’Ucraina venga accolta anche ufficialmente come membro di diritto dell’alleanza (de jure). «Il futuro dell’Europa libera, unita e in pace si decide nella nostra difesa», ha aggiunto. Inoltre, ha rilanciato un programma europeo di missili balistici, sostenendo che si tratta di un’iniziativa ucraina. Per questa ragione, malgrado gli ostacoli, Zelensky non ha intenzione di abbandonare il progetto.

Il presidente ucraino parla anche di Orbán e Putin

Dopo aver superato i continui impedimenti imposti da Viktor Orbán, adesso vi è la possibilità di «rafforzare le relazioni sia all’interno dell’UE, sia tra l’UE e l’Ucraina», soprattutto dopo le elezioni ungheresi di aprile e l’entrata in scena di Péter Magyar. Durante l’incontro, tuttavia, Zelensky e Magyar sono riusciti a conversare in un breve scambio di battute.

Congiuntamente, il presidente ucraino si è anche esposto sul conflitto Russia-Ucraina, affermando che Vladimir Putin, pur sostenendo il contrario, non è interessato al dialogo. «Vuole che tutto nel nostro Paese vada in fiamme, ed è un folle». E questo, sostiene Zelensky, è percepito da tutti i leader europei.

Stefania Cirillo