Un’attrice britannica, conosciuta per essere apparsa in uno spin-off di Eastenders, è stata accusata di aver tentato di contrabbandare 320 chilogrammi di droga in Australia. Emaa Hussen, nota anche per aver recitato nel film Redemption con Jason Statham, è comparsa giovedì in un tribunale di Sydney per l’accusa di aver cercato di importare circa 300 milioni di dollari australiani di metanfetamine.
Emaa Hussen cerca di importare metanfetamine in Australia, la polizia riesce a impedirlo
Le autorità sostengono che la donna di 34 anni abbia collaborato con una coppia dell’Australia meridionale per riuscire nell’impresa. Il tentativo sarebbe avvenuto cercando di nascondere la metanfetamina in sacchi di carbone collocati all’interno di container marittimi provenienti dal Ghana. Come accennato all’inizio, il valore complessivo degli stupefacenti si aggirava intorno ai 300 milioni di dollari australiani, più precisamente 298 (208 milioni di dollari USA, 182 milioni di euro).
La polizia australiana ha avviato un’indagine ad aprile, a seguito di una segnalazione da parte delle autorità di frontiera. Queste ultime avevano dichiarato delle anomalie presenti in due container marittimi provenienti dal Ghana e arrivati a Port Botany, Sydney. Essendosi insospettiti, le autorità competenti hanno effettuato una radiografia al contenuto, registrato come sacchi di carbone. È stato così che hanno individuato una «sostanza cristallina bianca». La polizia è riuscita a rimuovere la droga dalla spedizione prima che questa potesse raggiungere Girraween, luogo in cui era prevista la consegna della merce.
L’accusa riferisce che Hussen si sia recata alla struttura di riferimento per supervisionare le operazioni. Successivamente, i sacchi sarebbero stati posizionati in un’auto diretta verso una casa a Blacktown. Lì la polizia ha arrestato l’attrice, per poi sequestrare numerosi dispositivi elettronici e un taccuino. La trentaquattrenne, tuttavia, non è l’unica persona coinvolta nell’operazione. Le autorità hanno arrestato anche una donna di 20 anni e un uomo di 32 ad Adelaide, capoluogo dell’Australia meridionale. L’accusa rivolta ai due è di aver utilizzato identità false al fine di affittare i depositi di Sydney, zona in cui sarebbe dovuta avvenire la consegna. Trevor Robinson, sovrintendente capo ad interim della polizia federale australiana ha dichiarato: «Il sequestro di queste droghe ha impedito che circa 3,2 milioni di potenziali dosi raggiungessero le strade australiane».
Stefania Cirillo





