Gianluca Pelloni Bulzoni, il figlio adottivo ed assistente personale di Raffaella Carrà ha rivelato dettagli inediti sul suo rapporto con l’artista scomparsa nel 2021.
In un’intervista al Corriere Della Sera, realizzata in occasione del lancio della Fondazione Raffaella Carrà, l’uomo ha parlato del momento nel quale ha saputo dalla conduttrice una notizia che sconvolgeva la sua vita. I due incontratisi nel 2001, hanno lavorato a programmi come Carramba Che Sorpresa, consolidando al tempo stesso un’amicizia longeva e duratura. Nella primavera del 2020 durante il primo lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, arrivava la diagnosi del tumore ai polmoni dell’artista
Il figlio adottivo di Raffaella Carrà: la scelta della conduttrice alla scoperta del tumore
Sulle pagine del quotidiano meneghino aveva dichiarato: “Tornammo di corsa a Roma per iniziare subito le cure ma appena due settimane dopo, il 4 maggio, i medici dissero che quel terribile tumore ai polmoni le sarebbe stato fatale. Per me fu una vera tranvata. Lei invece, che era una persona estremamente lucida e pragmatica, si mise alla scrivania e iniziò a scrivere. Domandai cosa stesse scrivendo: “Il testamento”.
Il giorno seguente Gianluca riceve una chiamata da parte della Carrà, che annuncia all’assistente un’importante decisione: “Ho deciso di adottarti, dovrai portare avanti i miei progetti e le cose che ho fatto in tutti questi anni e tu solo conosci”. Risposi che avrei voluto pensarci. E lei, con la sua solita determinazione: “Prenditi il tempo che ti serve, basta che me lo dici subito”. Non ebbi scelta, a lei non potei che dire sì“





