Trump è tornato a minacciare l’Iran, annunciando che “se chiudono Hormuz non avranno più un Paese” e “se necessario gli Usa prenderanno Hormuz”. a delegazione negoziale iraniana ha lasciato la sede delle trattative in segno di protesta contro le minacce di Donald Trump. Lo riporta Tasnim citando una fonte vicina al team negoziale. I negoziati sono stati interrotti e rimangono in una situazione di stallo, ha aggiunto la fonte

Si è chiuso il primo round di colloqui tecnici a Lucerna tra Usa e Iran. Le parti hanno discusso di un cessate il fuoco in Libano e dei beni iraniani congelati, con la mediazione del Pakistan e del Qatar. La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente J.D. Vance, quella iraniana dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.

Soddisfatto il vicepresidente americano JD Vance, che ha parlato di “grandi progressi nelle ultime ore”. “Se la leadership di Teheran è disposta a rinunciare a essere un motore di instabilità regionale, se è disposta a rinunciare alle ambizioni nucleari a lungo termine, allora gli Stati Uniti sono disposti a trasformare radicalmente il nostro rapporto con il Paese”, ha aggiunto, sottolineando che “mai prima d’ora i vertici dei due Stati si erano incontrati a un livello così elevato”. Per Vance, il Medioriente si trova a un punto di svolta in cui può “voltare pagina” o tornare ai “vecchi metodi”.

L’Iran afferma: “La bozza sull’esenzione dalle sanzioni sul petrolio è stata finalizzata”

“La bozza di esenzione temporanea dalle sanzioni sul petrolio e sui suoi derivati è stata finalizzata e a breve entrerà nella fase di attuazione”. Lo sostiene Hossein Ghorbanzadeh, membro della squadra negoziale iraniana citato dall’agenzia Fars. Secondo il funzionario, “la questione del Libano è stata il punto focale principale dei negoziati odierni e ha ricevuto maggiore attenzione rispetto a qualsiasi altro tema negli incontri bilaterali, multilaterali e principali. Fino a quando non sarà risolta la questione della fine della guerra in Libano, le altre clausole del memorandum d’intesa non entreranno nella fase di attuazione”.