Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha annunciato le proprie dimissioni come leader del Partito Laburista e capo del governo. Resterà in carica come premier finché i Laburisti non avranno individuato un successore. Il processo di selezione avrà inizio il 9 luglio, e dovrebbe concludersi in estate, prima della convention del partito prevista a fine settembre. Il Primo Ministro ha dichiarato di aver informato Re Carlo III della sua decisione questa mattina; ha promesso di fare tutto il possibile per garantire un passaggio di poteri ordinato e che offrirà il suo pieno sostegno al suo successore.
Queste le sue parole: «La domanda che ci si pone ora non è chi fosse la persona più adatta a cambiare il Partito Laburista, a portarci al potere e a iniziare l’opera fondamentale per migliorare la vita di milioni di persone. A queste domande è già stata data risposta. La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e la accetto con serenità. Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista. Ho parlato con Sua Maestà il Re questa mattina per informarlo della mia decisione».
Le dimissioni di Keir Starmer arrivano dopo mesi di lotte intestine nel Partito Laburista
«Chiederò al comitato esecutivo nazionale del Partito Laburista di definire un calendario, con l’apertura delle candidature il 9 luglio e la conclusione entro la pausa estiva. In caso di competizione, ciò garantirà la presenza di un nuovo leader prima della ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Rimarrò in carica come Primo Ministro fino alla conclusione della competizione e farò tutto il possibile per garantire un passa ggio di poteri ordinato».
Il premier uscente ha così concluso il proprio discorso: «Offrirò inoltre al mio successore il mio pieno e incondizionato sostegno, consapevole che erediterà una Gran Bretagna molto più forte e giusta di quella che ho ereditato due anni fa, meglio preparata ad affrontare le sfide future e più capace di garantire al Partito Laburista un secondo mandato. Desidero ringraziare tutti gli amici e i colleghi che mi sono stati accanto in questi ultimi sei anni circa per il loro incredibile impegno, il loro servizio e il loro sostegno. Ringrazio il brillante staff di Downing Street e la straordinaria pubblica amministrazione del nostro Paese, che dedica la propria vita al servizio pubblico. E quando lascerò l’incarico più importante del Paese, dedicherò più tempo al lavoro più importante: essere il miglior marito possibile per la mia fantastica moglie Vic, che è stata una roccia al mio fianco nei momenti belli e in quelli difficili, ed essere il miglior padre possibile per i miei splendidi figli, che sono il mio orgoglio e la mia gioia. Grazie di cuore».
Ha infine abbracciato sua moglie, visibilmente commosso, ed è rientrato con lei al numero 10 di Downing Street.
Cosa succede ora? I Laburisti hanno individuato da tempo Andy Burnham come nuovo premier
Da mesi, i Laburisti stavano spingendo affinché Starmer facesse un passo indietro, a seguito di una lunga serie di scandali ed errori che avevano indebolito la sua leadership e fatto perdere consensi all’interno del partito e fra gli elettori. Fino ad oggi, aveva resistito alle pressioni, ma la vittoria di Andy Burnham all’elezione suppletiva per un seggio parlamentare, giovedì scorso, e il suo conseguente ritorno in parlamento, hanno spianato la strada al suo avversario -e possibile successore- non lasciandogli molte alternative. Attualmente, Burnham è il politico Laburista più popolare nel Regno Unito. Come sindaco di Manchester, ha reso la città un modello di sviluppo, ed è ritenuto più comunicativo dell’attuale premier.
La pausa estiva della Camera dei Comuni inizierà il 16 luglio. Se, dunque, Andy Burnham non avrà avversari (come sembra sempre più probabile, nonostante Wes Streeting avesse precedentemente affermato che si sarebbe sicuramente candidato), diventerà Primo Ministro a metà del mese prossimo. In caso di competizione, il nuovo capo del governo entrerà in carica entro la fine di agosto. La Camera dei Comuni riprenderà i lavori il 1° settembre.
Federica Checchia





