Nelle ultime ore un evento macabro ha scosso Kobe, capitale della prefettura di Hyogo, in Giappone. Gli agenti di polizia, allertati da un condomino a causa di uno strano odore, sono intervenuti in un appartamento facendo una scoperta agghiacciante: all’interno di un congelatore è stato trovato il corpo di un uomo, sezionato in due parti e in avanzato stato di decomposizione. La vittima è stata identificata come Yutaka Nishiguchi, l’inquilino dell’abitazione. L’autopsia eseguita successivamente ha rivelato che l’uomo è deceduto a dicembre del 2011.

Il caso del cadavere rinvenuto a Kobe è ancora sotto indagine

L’uomo, che all’epoca dei fatti aveva 42 anni, è possibile che sia rimasto nello stesso luogo dal momento del decesso. Attualmente il dipartimento di polizia ha istituito un quartier generale investigativo per il caso. Le autorità dovranno indagare per capire se quanto scoperto nell’appartamento si tratti di un potenziale occultamento di cadavere. Inoltre, le indagini saranno fondamentali per scoprire se quanto accaduto a Nishiguchi, ormai 15 anni fa, sia un omicidio.

La segnalazione del vicino è scattata venerdì pomeriggio. Il giorno successivo, quando gli agenti hanno aperto il congelatore, si sono trovati davanti il corpo tagliato a metà all’altezza dell’ombelico. L’energia elettrica nell’appartamento era stata interrotta e questo ha innescato lo stato di decomposizione, con il conseguente odore percepito dal condomino. Sulla scena, situata a circa 700 metri a nord-ovest della stazione di Motomachi, non sono state rinvenute tracce di sangue, né segni di rapina.

Il fenomeno del Kodokushi

Il caso emerso recentemente e riportato dalle principali testate locali solleva, seppur indirettamente, un fenomeno noto in Giappone come Kodokushi. Quanto accaduto a Yutaka Nishiguchi è forse uno degli esempi più estremi della cosiddetta morte solitaria. Il fenomeno spesso viene attribuito a eventi in cui una persona deceduta nella propria abitazione viene scoperta giorni, a volte settimane, dopo il decesso. Anche se spesso viene associato prevalentemente a soggetti anziani, colpisce a qualsiasi età. In questo caso il decesso non è legato a un fattore di isolamento, ma si lega alla morte solitaria per la totale assenza di individui interessati alla scomparsa dell’uomo. Un altro dubbio sollevato riguarda come l’affitto e le utenze siano state pagate in 15 anni senza sollevare alcun dubbio. È possibile che ulteriori chiarimenti arrivino nelle prossime ore con il proseguimento delle indagini.

Stefania Cirillo