Alo Yoga, uno dei brand di sportwear più in voga del momento, potrebbe essere venduto o quotato in Borsa. Come afferma Reuters, il mese scorso il proprietario del brand ha accettato di vendere la propria divisione all’ingrosso di magliette, Bella+Canvas, nonostante l’accordo abbia suscitato scarso interesse a Wallstreet. Il brand, che nasce nel 2007 come linea di abbigliamento per lo yoga, si è espanso nei settori dei prodotti per la cura della pelle, delle calzature, della bellezza e del benessere, orientandosi sempre più verso il mercato del lusso (ne è un esempio il borsone in pelle lanciato lo scorso anno da 3.600 dollari).
Alo Yoga verrà venduta?

Attualmente ne il brand ne i suoi fondatori hanno rilasciato dichiarazioni sul futuro dell’azienda. Ma sia gli analisti azionari che i consulenti specializzati in fusioni e acquisizioni nel settore retail affermano che questa operazione potrebbe preparare ad una futura quotazione in borsa o a una vendita. In questo momento poi Lululemon, competitor e pioniere del settore, sta invece attraversando diverse difficoltà, lasciando spazio a nuovi concorrenti sempre più presenti. Sappiamo poi che la vendita di Bella+Canvas, che non è ancora stata conclusa, offrirebbe ai fondatori Danny Harris e Marco DeGeorge maggiore flessibilità e opzioni per Alo.
Ne deriverebbe un’attività specializzata proprio in abbigliamento sportivo di fascia alta, entrando in un mercato sempre più competitivo. Questo è quello che ha affermato Neil Saunders, amministratore delegato della società di ricerca GlobalData Retail. Inoltre, se l’azienda decidesse di vendere o di quotarsi in borsa, non ricorrerebbe a capitali esterni per la prima volta. Infatti, già nel 2023 aveva avviato trattative con diverse società di private equity e altri potenziali investitori, alla ricerca del suo primo partner di investimento. Si trattava di un’operazione che avrebbe potuto valutarla a circa 10 miliardi di dollari, come riportato all’epoca da Reuters.
Marianna Soru





