Dall’inizio della guerra in Ucraina nel 2022, Putin riconosce per la prima volta che il Paese sta affrontando «una certa carenza» di carburante. Sembra che la strategia adottata da Zelensky stia iniziando a causare delle ripercussioni concrete. L’Ucraina, infatti, sta continuando a colpire le infrastrutture energetiche russe. Ora, un’attenzione particolare è stata rivolta a una delle principali raffinerie di Sloviansk, nel sud della Russia, con una capacità di lavorazione di quasi 4 milioni di tonnellate di greggio all’anno. L’attacco, oltre a coinvolgere uno degli impianti principali della Russia meridionale, ha anche causato un morto.

Putin in difficoltà con il petrolio, gli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche iniziano a produrre effetti

Il governatore di Sloviansk, Veniamin Kondratyev, ha confermato l’attacco, affermando che i detriti caduti hanno ucciso una persona nella regione e hanno provocato il ferimento di un’altra. Quest’ultima, riporta l’uomo, si trovava in un villaggio vicino, nella Crimea orientale occupata.

Oltre l’offensiva rivolta a una delle principali infrastrutture impegnate nella lavorazione di tonnellate di greggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato un altro attacco. Durante gli attacchi notturni, infatti, quest’ultimo ha dichiarato di aver colpito un’altra raffineria russa collocata nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri al confine con l’Ucraina. Le autorità russe, tuttavia, non lo hanno immediatamente confermato.

Anche se la risposta del presidente russo Vladimir Putin sembra suggerire una situazione sotto controllo, è evidente che Mosca inizia a sentire le conseguenze della guerra. Congiuntamente, proprio a causa degli attacchi mirati alle infrastrutture energetiche, Putin ha annunciato di rafforzare la protezione degli impianti petroliferi.

Periodo ostico per Mosca, ma il presidente afferma di star lavorando per risolvere il «deficit temporaneo»

È stata proprio durante la riunione avvenuta tra i funzionari e rivolta alla situazione del carburante che Putin ha ammesso «un periodo difficile». Ciononostante, il presidente russo ha ribadito che Mosca «onorerà tutti i suoi obblighi sociali». Poi, ha dichiarato alla televisione di Stato che l’industria bellica si impegnerà ad aumentare la produzione di sistemi di difesa aerea. L’obiettivo, afferma quest’ultimo, è quello di contrastare gli attacchi ucraini.

Oltre a ciò, Putin sostiene che i problemi emersi non sono critici e che i lavori di riparazione degli impianti petroliferi saranno accelerati per agire sul «deficit temporaneo». Secondo il presidente russo, gli attacchi ucraini hanno lo scopo di «provocare una frattura nella società russa». Questo, aggiunge, per «costringere la Russia a fermare, anche solo temporaneamente, l’avanzata delle nostre truppe lungo la linea del fronte, creando le condizioni per avviare un processo negoziale a condizioni favorevoli ai nostri avversari». Nel complesso, è evidente che l’offensiva ucraina stia iniziando a mettere sotto pressione la Russia.

Stefania Cirillo