La Russia ha lanciato ieri un massiccio attacco contro Kiev utilizzando droni kamikaze, missili balistici e missili da crociera. Forti esplosioni sono state udite in diverse aree della capitale e della regione circostante, mentre le difese aeree cercavano di intercettare i vettori in arrivo.
Il Servizio statale di emergenza ha aggiunto che le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnitskyi. Sul posto sono al lavoro circa 500 soccorritori con decine di mezzi di emergenza. Secondo l’Aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato 74 missili e quasi 500 droni, inclusi missili balistici Iskander, missili da crociera e missili antinave Zircon. È probabile che il bilancio delle vittime aumenti ulteriormente. Il sindaco di Kiev ha indicato in 86 il numero dei feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l’attacco come il “più massiccio” della guerra contro la capitale.
Il bilancio dell’attacco russo contro Kiev nella notte tra mercoledì e giovedì è salito a 27 morti e 91 feriti. Lo ha reso noto su Telegram il responsabile dell’amministrazione militare della capitale ucraina, Tymur Tkachenko, precisando che una delle persone rimaste gravemente ferite è morta in ospedale. Nel corso dell’ultimo attacco russo sulla capitale ucraina distrutto anche un deposito di aiuti della Croce Rossa.
La sezione ucraina della Croce Rossa ha dichiarato che il suo magazzino principale è stato “distrutto” dagli attacchi russi notturni, con la perdita di aiuti umanitari per un valore di circa 2 milioni di dollari.
“Il magazzino umanitario della Croce Rossa ucraina è stato distrutto a seguito di un attacco su larga scala a Kiev”, ha dichiarato l’organizzazione su Facebook, aggiungendo: “In totale, sono andate perdute 320.000 unità di aiuti umanitari e attrezzature, per un valore stimato pari a 2 milioni di dollari”.





