Sono almeno quattro le persone rimaste uccise nei bombardamenti della Russia che hanno colpito Kiev nella notte tra il 17 e il 18 gennaio e questa mattina. L’attacco delle forze russe è avvenuto tramite quattro missili balistici Iskander-M/KN-23, trentanove droni kamikaze di tipo Shahed e vari tipi di droni-esca. A renderlo noto su Telegram, l’Aeronautica militare della capitale ucraina.

Nel complesso, ad essere abbattuti sono stati due missili balistici e ventiquattro droni d’attacco, mentre quattordici droni-esca sono caduti in aree aperte. I missili sono piombati sul quartiere Shevchenkivskyi della capitale provocando ingenti danni. I droni distrutti sono stati intercettati nelle regioni di Poltava, Sumy, Kharkiv, Cherkasy, Chernihiv, Kiev, Khmelnytskyi, Zhytomyr, Kirovohrad, Dnipro, Kherson e Donetsk.

Il nuovo attacco della Russia all’Ucraina

Secondo il Ministero della Difesa di Mosca, i droni ucraini neutralizzati sarebbero quarantasei: Diciotto distrutti nella regione di Bryansk, undici nella regione di Kursk, sette nella regione di Kaluga, cinque nella regione di Tula, tre nella regione di Belgorod e due nella regione di Voronezh.

Il bombardamento russo ha colpito una zona residenziale nel quartiere centrale di Shevchenkivskyi, provocando un incendio in un edificio e danneggiando diverse abitazioni. È il secondo attacco russo su Kiev in cui vengono muoiono delle persone dall’inizio del 2025; nel primo, avvenuto il 1° gennaio, a perdere la vita erano stati in due.

Su X, il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha scritto: «È stata una notte molto violenta in tutta l’Ucraina, Kiev compresa, dove almeno tre persone sono rimaste uccise in un atroce attacco balistico russo. Un’altra dimostrazione del fatto che Putin vuole la guerra, non la pace». Ha poi ribadito che Vladimir Putin « deve essere costretto ad accettare una pace giusta con la forza, con la massima pressione economica e militare».

Federica Checchia

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