Alcune storie, è vero, sono destinate a finire. Lo pensiamo spesso, soprattutto se la trama e i personaggi sono stati così abili da lasciarci un piccolo buco nel cuore che porta il loro nome. Altre storie, invece, sono così belle che vorremmo non finissero mai. Potremmo dire che The Last of Us si posiziona esattamente in bilico tra questi due desideri. Da un lato la paura che un ipotetico continuo possa rovinare un videogioco amatissimo, dall’altro la consapevolezza della vastità del titolo e dalle possibili altre trame. L’idea di un The Last of Us 3, tuttavia, suscita più reazioni positive che negative, soprattutto per la fiducia che gli utenti nutrono nei confronti di Naughty Dog.
The Last of Us 3, c’è spazio per altre storie
Le informazioni emerse non sono in alcun modo state confermate, ma durante una chiacchierata con Insider Gaming, Troy Baker ha fornito qualche spunto interessante. Secondo l’interprete di Joel, infatti, il mondo di TLOU è così vasto che riuscire a creare un continuo non solo è possibile, ma quasi necessario. Nel mondo post-apocalittico che tanto abbiamo imparato a conoscere, c’è spazio per molte altre storie incentrare sul passato dei protagonisti, ma non solo.
La possibilità che la narrazione segua quella di altri personaggi completamente estranei è un’opzione possibile. Secondo Baker un esempio lampante arriva proprio dai fratelli Joel e Tommy. Tant’è che lui stesso ha affermato: «C’è qualcosa di meraviglioso nel mistero che circonda il passato di Tommy e Joel. C’è un sacco di tempo, circa vent’anni di stupenda lore dalla quale poter estrapolare qualcosa. Credo che questo potrebbe rappresentare un’ottima base per una storia».
Reboot o Sequel?
Tuttavia, come ogni congettura che si rispetti, c’è sempre un “ma”. Troy Baker, infatti, è perfettamente consapevole che Neil Druckmann, il co-presidente della casa di sviluppo, e Naughty Dog sono imprevedibili. TLOU 3 potrebbe quindi dirigersi verso strade ancora inesplorate. «Ho anche imparato a fidarmi di Naughty Dog, e forse c’è un’intera altra storia alla quale non stiamo pensando. Lascerò decidere a Neil e Naughty Dog. Guarderemo al futuro, o al passato? Rivisiteremo qualcosa? O forse continueremo a reinventare? La decisione sta a loro», aggiunge Baker. Quindi, a prescindere da quale sarà la strada che vorranno seguire, lui è sicuramente propenso ad assecondarli e, se necessario, a ritornare in scena.
Ad oggi, come accennato all’inizio, c’è ben poco di concreto. Forse una delle possibilità più probabili, che giustificano anche l’assenza di informazioni recenti, è che la casa di sviluppo voglia prima puntare sull’uscita di Intergalactic: The Heretic Prophet e il discusso Uncharted 5. È molto probabile che l’ipotetico annuncio di The Last of Us 3 sarebbe seguito da grande entusiasmo non per devozione al titolo, ma per la fiducia in coloro impegnati nel tanto amato titolo.
Stefania Cirillo





