Da quanto si apprende da canali russi su Telegram, rilanciati dal quotidiano ucraino Kyiv Independent, uno sciame di droni gialli e blu è piombato all’alba su uno dei più grandi impianti di stoccaggio ed esportazione di carburante di Mosca, situato sul Golfo di Finlandia presso il Grande Porto di San Pietroburgo. Da lì passano circa 12,5 milioni di tonnellate prodotti petroliferi l’anno. Molti droni sono stati abbattuti, almeno 72 secondo le autorità russe, ma altri sono giunti a bersaglio, come mostrano le immagini che circolano sui social con colonne di fumo nero e fiamme nella zona portuale di San Pietroburgo.

Dopo poche ore di silenzio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato gli attacchi a lungo raggio (“oltre 850 km dal confine ucraino”) nella zona di San Pietroburgo, confermando che le forze ucraine hanno danneggiato infrastrutture petrolifere portuali e un obiettivo militare a Kronstadt. Inoltre ha smentito che le forze russe abbiano conquistato Kostiantynivka nel Donbass. “È solo l’ennesima menzogna russa, un tentativo di creare una sorta di notizia. Se Kostiantynivka fosse sotto il controllo russo, forse Putin non avrebbe alcun problema a incontrarmi lì per trovare una via diplomatica per porre finalmente fine a questa guerra. Ma il fatto è che non attraverserà la linea del fronte: la realtà è ben diversa dalle parole di Putin”, ha spiegato il leader ucraino

Il tentativo di Volodymyr Zelensky di colpire infrastrutture civili russe non rimarrà senza una risposta da parte delle forze armate della Federazione Russa. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa di Mosca. “Il tentativo di V. Zelensky di danneggiare obiettivi civili della Russia non resterà senza adeguate azioni di ritorsione da parte delle forze armate della Russia”, si legge nel comunicato.

Negli ultimi tempi l’Ucraina è diventata in grado di colpire con droni anche città russe molto lontane dal proprio confine: San Pietroburgo, per esempio, si trova a oltre 800 chilometri dalla frontiera settentrionale ucraina. Non è la prima volta che la zona viene presa di mira, visto che aveva già subìto un attacco un mese fa.