Di recente, Ryanair ha smesso di far pagare ai genitori il posto a sedere accanto ai propri figli, ma –a seconda della compagnia aerea– i costi extra legati al viaggiare con bambini possono essere ingenti. In alcuni casi, si rischia addirittura di spendere più per il neonato che viaggia in braccio di quanto si sia pagato per il proprio volo. Il minore potrebbe non aver bisogno di un sedile, e alcune compagnie aeree offrono sconti per i bimbi sopra i due anni. aaltre, però, applicano alle famiglie tariffe pari a quelle previste per un adulto.

In alcuni casi, il prezzo di listino dei biglietti è inferiore al costo previsto per portare con sé un neonato. Ad esempio, Wizz Air offre tariffe di sola andata per adulti a partire da poco più di 15 euro, mentre per i bambini di età inferiore ai due anni che viaggiano in braccio ai genitori è prevista una tariffa fissa più elevata. La compagnia aerea applica un supplemento di 32 € a tratta per far viaggiare il neonato in braccio a un adulto, indipendentemente dal costo del biglietto dell’adulto stesso.

Le politiche per i minori di Ryanair e Wizz Air

Alcune compagnie aeree, invece, consentono di prenotare un posto a sedere anche per i neonati, a condizione che vengano assicurati in seggiolini auto la cui larghezza non superi quella del sedile passeggero. «L’idea che ai neonati che viaggiano in braccio venga applicata una tariffa superiore a quella di un adulto, a causa di una qualche quota fissa prestabilita, è palesemente ingiusta», ha affermato a tal proposito Rory Boland, redattore di Which? Travel. «Non esiste alcuna motivazione logica per cui a un bambino molto piccolo, o a un neonato, debba essere addebitato un costo maggiore rispetto a un adulto. Semplicemente, non ha senso. È probabile che alcune compagnie aeree stiano realizzando un buon profitto grazie alle tariffe applicate ai neonati che viaggiano in braccio».

Wizz Air ha replicato: «Non concordiamo con tale affermazione. La tariffa ridotta che applichiamo per i neonati che viaggiano in braccio ai genitori è simile a quella prevista da molte altre compagnie aeree e riflette una prassi comune nel settore».

Le tariffe base per i neonati che viaggiano in braccio variano da una compagnia all’altra. Nel caso di Wizz, easyJet e Ryanair, ad esempio, è prevista una tariffa fissa indipendentemente dalla destinazione, mentre British Airways e Virgin Atlantic applicano un costo pari a circa il 10% del prezzo del biglietto per adulti. Oltre ai costi legati al posto a sedere, si aggiungono le numerose altre tariffe solitamente applicate ai giovani passeggeri, a prescindere dalla loro età.

Le tariffe per gli under 14

I passeggeri di età superiore ai due anni devono occupare un posto a sedere proprio e il costo della tariffa varia notevolmente a seconda della compagnia aerea. Con Wizz, Ryanair ed easyJet, i biglietti per i bambini sopra i due anni costano quanto quelli per gli adulti. Con British Airways, invece, sono previste tariffe ridotte fino al compimento dei 12 anni. Anche in questo caso, al prezzo base si aggiungono ulteriori costi.

Wizz Air garantisce gratuitamente almeno un posto accanto a un minore di 14 anni per un adulto incluso nella stessa prenotazione. La società ha spiegato: «Quando i passeggeri viaggiano con bambini fino a 14 anni, il nostro sistema di prenotazione assegna automaticamente posti vicini al bambino e a un passeggero adulto. Non possiamo garantire che l’intera famiglia sieda vicina se non vengono prenotati posti contigui. Tale condizione è chiaramente indicata sul sito web di Wizz Air».

Ryanair ha modificato, seppur con riluttanza, la propria politica che prevedeva un costo aggiuntivo per i genitori desiderosi di sedere accanto ai propri figli, in seguito all’avvio di un’indagine da parte della Competition and Markets Authority. Prima di tale modifica, la compagnia richiedeva ai genitori in viaggio con bambini di età compresa tra i due e gli undici anni di pagare per prenotare quello che definiva un «posto obbligatorio per famiglie».

Federica Checchia