La compagnia aerea low-cost britannica EasyJet ha annunciato di aver raggiunto un accordo di principio per la sua acquisizione da parte della Castlelake, una società di investimento statunitense che possiede già il 2,14% dell’azienda, per un valore di circa 6 miliardi di euro. La compagnia opera all’interno dell’Unione Europea attraverso una società controllata chiamata EasyJet Europe, creata nel 2017 dopo il referendum sulla Brexit, che ha determinato l’uscita del Regno Unito dall’UE. Le normative europee vietano che una società europea sia posseduta da un ente non europeo. Proprio per questo, è nata una società posseduta al 49% da Castlelake e al 51% da una serie di investitori privati.

EasyJet e Castlelake vicine all’accordo definitivo: cosa ne sarà dei dipendenti?

Quella accettata è la quinta proposta: EasyJet aveva rifiutato le prime quattro offerte, rifiutandosi di essere svalutata. Si tratta, al momento, di un accordo preliminare; ora Castlelake dovrà ottenere le autorizzazioni necessarie dall’UE prima di decidere se formalizzare la sua offerta. In caso positivo, dovrà presentarla ufficialmente entro il 3 agosto e sottoporla al voto degli azionisti. La società, con sede a Minneapolis, nel Minnesota, è stata fondata dal banchiere americano Rory O’Neill, e si occupa principalmente del finanziamento garantito da attività (asset-based lending), tra le quali la locazione di aeromobili alle compagnie aeree.

Alcuni analisti hanno ipotizzato che la flotta di easyJet potrebbe integrarsi con le attività di leasing della società. Si parla, inoltre, della possibilità di uno spin-off della divisione vacanze di easyJet. In passato, Castlelake aveva mostrato interesse anche per la compagnia aerea scandinava SAS; attualmente è in fase di cessione della relativa quota – acquisita tramite una ristrutturazione del debito – al gruppo europeo Air France-KLM.

EasyJet, che ha sede presso l’aeroporto di Luton (a nord di Londra), opera in 164 aeroporti di 38 paesi e impiega 19.000 persone; non è ancora chiaro cosa accadrà ai dipendenti. Nella nota congiunta, tuttavia, Castlelake ha dichiarato di “nutrire un profondo rispetto per easyJet e per il suo personale”. Ha espresso, inoltre,“l’intenzione di sostenere la futura crescita e trasformazione della compagnia in un vettore europeo più solido e resiliente, a vantaggio di tutti gli stakeholder, qualora l’operazione dovesse concludersi positivamente”.

Federica Checchia