Un nuovo capitolo per La Perla che, dopo l’acquisizione da parte di Luxury Holdings LLC, ha dato l’incarico di CEO al manager Alessio Vannetti. Si tratta di un nuovo ruolo per il manager, che prenderà l’incarico a partire dal prossimo 1° settembre 2026. La storica società sta iniziando a rendere pubblici i primi passi del nuovo progetto a lungo termine per riacquisire visibilità. Era il progetto voluto dallo stesso Vannetti con gli azionisti di riferimento Kirsten e Peter Kern sin dall’inizio dell’anno.
Alessio Vannetti è il nuovo CEO di La Perla

Nel frattempo Paolo Vannucchi, ex chief executive officer dalla riapertura dell’Atelier di Bologna nel dicembre scorso, cambierà invece ruolo. A lui si deve il ripristino della piena continuità operativa, ed ora avrà un incarico di consulenza strategica al fine di assicurare una corretta transizione sino al termine dell’esercizio in corso.
in una nota Kirsten e Peter Kern, hanno raccontato la loro stima nei confronti del manager. “Abbiamo conosciuto Alessio all’inizio di quest’anno e, fin dai primi incontri, è stato evidente quanto la sua comprensione di ciò che La Perla rappresenta, e di ciò che può diventare, fosse al tempo stesso profonda e lungimirante. La nostra ambizione è riportare La Perla al vertice della categoria della lingerie e affermarla come una presenza unica e autorevole nel panorama del lusso. Alessio ha costruito il proprio percorso professionale all’interno di alcuni dei più importanti brand italiani, lavorando all’intersezione tra artigianalità, valore del marchio e performance commerciale: è esattamente la leadership di cui questa nuova fase ha bisogno”.
Anche Vannetti si è detto entusiasta di questo nuovo incarico. “La Perla è un unicum: un marchio che custodisce un patrimonio autentico e insostituibile, radicato in una fabbrica, in un saper fare e in un’autorevolezza culturale che non possono essere creati dal nulla. Dal mese di settembre, il mio impegno sarà rivolto a tradurre tale patrimonio in una performance contemporanea e duratura”. L’Atelier, dalla sua riapertura, ha reintegrato l’intera forza lavoro, introducendo circa 220 artigiane e artigiani presso il sito di Bologna, e ha operato per la riapertura dell’Atelier e la costituzione di una struttura manageriale che possa sostenere la prossima fase di sviluppo del brand.
Marianna Soru





