Le risposte per coloro che lavorano o conducono il progresso verso l’intelligenza artificiale riportano un concetto simile: l’IA non toglierà posti di lavoro, ne creerà di nuovi. Eppure, l’attuale situazione ci mostra la poca correttezza di questa affermazione. Alcune mansioni sono destinate a sparire, altre a subire un cambiamento radicale. Quest’ultimo aspetto, infatti, si sta già manifestando. Tuttavia, diversamente da quel che è stato previsto, i lavori estranei all’area tech sono quelli che, direttamente o indirettamente, devono integrare delle mansioni legate all’IA.

In aumento gli annunci di lavoro etichettati con IA

È vero, le professioni stanno cambiando. Dopo lo sviluppo di uno strumento simili era inevitabile, proprio come è successo anni fa con la nascita di internet. Proprio per questa ragione un numero sempre più elevato di persone si pone la stessa domanda, esternando preoccupazione per quello che il proprio posto di lavoro. L’intelligenza artificiale, essendo ancora relativamente nuova e in costante sviluppo, necessita ancora di discussioni attive circa il ruolo che avrà nella società. Congiuntamente, il numero di annunci lavorativi etichettati come legati all’IA sono in costante aumento. Secondo i dati di Indeed, la maggior parte di questi non coinvolge unicamente le professioni tecnologie. Questo, almeno, nelle principali economie europee. Ad avvalorare quanto detto figura l’aumento dell’adozione di strumenti di intelligenza artificiale. Secondo Eurostat, infatti, il 15% delle persone tra i 16 e i 74 anni nell’UE afferma di aver utilizzato strumenti analoghi nel contesto lavorativo.

Dapprima partita per le professioni legate ai software e ai dati, l’IA si è poi estesa alle vendite, alle risorse umane, ai servizi legali, all’assistenza clienti e ai ruoli amministrativi. È evidente: l’intelligenza artificiale sta diventando un fattore principale legato a competenze, mansioni e strumenti specifici. Nel primo trimestre del 2026 la Germania ha guidato la classifica passando da 72 (nel 2022) a 288 titoli di lavoro etichettati IA. A seguire troviamo Regno Unito (da 61 a 160), Francia (da 35 a 138), Paesi Bassi (da 21 a 84) e Spagna (da 8 a 81). La crescita, come accennato, è stata significativa. Inoltre, in quattro dei cinque Paesi analizzati, la maggior parte dei titoli di lavoro riguardano ruoli estranei all’area tech. Indeed, tuttavia, sottolinea che l’analisi è stata svolta sui titoli di lavoro invece che sull’intero testo. Il corpo principale dell’annuncio, infatti, può menzionare l’IA i contesti differenti e non necessariamente legati al ruolo.

Stefania Cirillo