Andrew e Tristan Tate rimarranno in carcere per almeno altre due settimane, fino alla prossima udienza. Nel frattempo, i due influencer continuano ad opporsi all’estradizione nel Regno Unito –dove sono accusati di stupro e traffico a scopo di sfruttamento sessuale– come stabilito da un giudice federale. Il magistrato statunitense Lauren Louis ha fissato per il 13 agosto un’udienza sulla detenzione, volta a stabilire se i fratelli debbano restare in prigione o essere rilasciati nel corso di un processo di estradizione che potrebbe protrarsi per mesi.

Le nuove accuse

I fratelli Tate non erano presenti in aula lunedì, né erano tenuti a esserlo, e sono rimasti in carcere dopo una breve comparizione in tribunale avvenuta due giorni dopo il loro arresto, risalente al 18 luglio. Le nuove accuse che li riguardano sono solo l’ultimo capitolo di una lunga vicenda giudiziaria internazionale che li vede coinvolti e che ha interessato USA, Regno Unito e Romania.

Lunedì, i legali dei due hanno chiesto che il governo statunitense ottenga la consegna dei documenti trasmessi dalle autorità britanniche per richiederne l’arresto. «Non hanno nulla in mano se non le accuse», ha dichiarato l’avvocato Joseph McBride al termine dell’udienza. «Al momento, è semplicemente la loro parola contro la nostra».

La Casa Bianca prende le distanze da Andrew e Tristan Tate

Il Regno Unito ha tempo fino a metà settembre per consegnare tutto il materiale al Dipartimento di Stato, ha riferito in aula Alejandra Lopez, rappresentante dell’accusa statunitense. Da tempo i fratelli sostengono che le loro dichiarazioni violente e misogine siano state estrapolate dal contesto o che vadano intese come battute. Jackie Perczek, un altro dei loro legali, sostiene che i due avrebbero più volte dimostrato di non voler sottrarsi alla giustizia, tornando in Romania ogni mese dopo aver ricevuto nel Paese l’accusa di aver adescato donne a scopo di sfruttamento sessuale. «Non sono fuggiti negli ultimi tre anni», ha detto. «Hanno viaggiato per il mondo e ogni mese tornano in Romania».

Gli ex kickboxer professionisti, che possiedono la doppia cittadinanza statunitense e britannica, hanno milioni di follower sui social media e sono sostenitori dichiarati di Donald Trump. La Casa Bianca, tuttavia, ha già messo in chiaro che i fratelli non dovranno aspettarsi alcun aiuto dal presidente.

Chi sono i due fratelli Tate

Andrew e Tristan Tate sono accusati di stupro, lesioni personali, traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione a scopo di lucro in relazione ad altre tre persone nel Regno Unito, per fatti risalenti al periodo tra il 2012 e il 2015. I fratelli si sono trasferiti in Romania nel 2016. Proprio lì, sono finiti in manette nel 2022, con l’accusa di aver partecipato a piani per adescare donne a fini di sfruttamento sessuale. I due hanno sempre respinto tali accuse e il procedimento giudiziario in Romania non è proseguito a causa di problemi legali e procedurali.

Andrew Tate, 39 anni, è diventato noto dieci anni fa come concorrente del reality show britannico Big Brother. La rete lo ha allontanato dal programma dopo la diffusione di un video in cui sembrava aggredire una donna.

Ha accumulato oltre dieci milioni di follower su X, ma è stato bandito da altre piattaforme –tra cui YouTube, TikTok e Instagram– per aver violato le norme sull’incitamento all’odio. Ha rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato ampia condanna, sostenendo ad esempio che le donne vittime di violenza sessuale dovrebbero assumersi parte della responsabilità per le aggressioni subite, e diffondendo descrizioni esplicite su come lui le aggredirebbe.

Federica Checchia