Scossa di terremoto ieri sera, alle 20:19, registrata a 4 chilometri da Montecilfone, in provincia di Campobasso.
Scossa avvertita anche in Abruzzo, Marche, Lazio, Puglia e Campania. Gente riversata in strada. Nessun ferito. Piccoli crolli di cornicioni, crepe interne nelle abitazioni, lampioni a terra.
Per fortuna, pochi danni ma tanta è stata la paura. Molte famiglie hanno trascorso la notte in automobile o in case di amici e parenti sulla costa.
Gente in strada (Photo Credits: www.corriere.it)Nella notte sono stati registrati altri 30 movimenti tellurici di minor entità. Una scossa di magnitudo 3.1 sempre con epicentro a 5 km da Montecilfone. Tutte le altre hanno avuto una magnitudo inferiore a 2.5. L’ultima è stata registrata questa mattina alle 7:07 con magnitudo 2.5 a 6 km da Montecilfone.
Il sismografo (Photo Credits: www.rivieraoggi.it)Gli abitanti e i villeggianti si sono raccolti nelle piazze o in strutture sicure, su esortazione della Protezione Civile. “Siamo in una palazzina di quattro piani. Al piano terra abbiamo sentito le pareti oscillare e si è rotto un tubo dell’acqua” riferisce una cittadina di Montecilfone.
La Protezione civile di Campobasso (Photo Credits: www.mercoglianonews.it)“Non ci sono stati crolli di abitazioni ma dei piccoli distacchi. Le case, comunque, sono lesionate. Ci sono i tecnici della Protezione civile per fare le verifiche”. Lo dice il sindaco di Montecilfone, Franco Pallotta.
Il sindaco di Montecilfone, Franco Pallotta (Photo Credits: video.ilmessaggero.it)Intanto, l’Ingv ha fatto sapere: “La sequenza in corso è molto simile a quella di San Giuliano di Puglia, ma è localizzata su faglie parallele poste circa 20 km più a nord. La zona è poco conosciuta dal punto di vista sismico. Stiamo continuando ad analizzare i dati per capire le caratteristiche delle faglie che si sono attivate“.
Patrizia Cicconi





