Barcellona non rievoca ricordi banali nella mente dei tifosi dell’Inter ma, a distanza di 8 anni dall’impresa in Champions, questa sera avrà un sapore diverso. Oggi è la notte della verità: chi si accaparrerà la vetta della classifica?

LE FORMAZIONI

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Rafinha, Suarez, Coutinho.  All. Valverde

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Brozovic, Vecino; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.  All. Spalletti

L’infortunio di Messi è un vantaggio per i nerazzurri, ma il Barca rimane il Barca – immagine di “Fox Sports”

I PRECEDENTI

Il Barcellona ha ottenuto 4 successi casalinghi su 5 contro l’Inter nelle competizioni europee, compresi i tre di Champions League senza subire gol. L’unica sconfitta in casa risale a gennaio 1970 in Coppa delle Fiere (1-2).

I Blaugrana rimangono comunque in vantaggio sui nerazzurri, con 3 vittorie su 6 precedenti contro l’Inter in Champions League (2N, 1P): l’unica sconfitta è arrivata nella famosissima semfinale d’andata nell’edizione 2009/10 (1-3).

20 Aprile 2010 e 3-1 indimenticabile al Barcellona dei marziani – immagine di “Fc Inter 1908”

LA CRONACA 

Il Camp Nou è probabilmente lo stadio più spettacolare e caldo nel panorama europeo e Barcellona-Inter non è solo la notte della verità, perché il red carpet della Champions offre la battaglia degli ex tra Icardi, Coutinho e Rafinha.

Le prime battute di gara servono come fase di studio per le squadre, ma come da previsioni il possesso rimane fisso tra i piedi dei blaugrana, mentre i nerazzurri pazientano per poi partire in contropiede.

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Piccolo scorcio sul Camp Nou – immagine fonte web

La prima occasione però è targata Inter, su recupero di Brozovic al 16′: palla a Perisic sulla sinistra, doppio passo su Sergi Roberto e rasoterra per Icardi che di prima cerca di beffare Ter Stegen, ma il tiro termina sopra la traversa.

Ma ci vuole poco affinché anche il Barcellona arrivi a ridosso dell’area di rigore, creando una palla-goal colossale: corner dei catalani, cross perfetto in favore di Lenglet che schiaccia in porta ma Handanovic è reattivo e respinge.  

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Icardi si fa già vedere in avanti – immagine di “CalcioMercato.com”

Una partita da batti e ribatti, con le squadre che cercano di farsi a male a vicenda, ma in modi diversi: prima i nerazzurri su ripartenza imbeccata da Vecino che serve Icardi, ma l’argentino si fa anticipare da Lenglet, poi su fronte opposto triangolo spettacolare tra Jordi Alba-Suarez-Rafinha, ma il tiro è centrale.

Il predominio del Barca in mezzo al campo è evidente ed è solo questione di tempo perché arrivi il vantaggio: Suarez si allontana dall’area di rigore e si inventa una palla geniale che, scavalca quanto basta Skriniar, giunge a Rafinha e con il facile piattone mancino dell’ex firma l’1-0.

Il goal dell’ex Rafinha sblocca il match – immagine fonte web

Questo vantaggio simboleggia le difficoltà di costruzione da parte dell’Inter e di conseguenza l’insoddisfazione di Spalletti della prestazione dei suoi, mangiati completamente dagli uomini di Valverde.

La chiusura del primo tempo, su risultato di 1-0, è il miglior riassunto: la supremazia territoriale e di possesso del Barcellona attesta che il vantaggio raggiunto è meritato, mentre i nerazzurri dovranno rivedere l’operato offensivo, considerando anche i cambi a disposizione. 

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Spalletti insoddisfatto dei suoi nei primi 45′ – immagine di “Il Messaggero”

La ripresa della gara offre subito una sostituzione: fuori Antonio Candreva, decisamente sottotono stasera, e dentro Matteo Politano. Il Barca invece prosegue con gli 11 iniziali.

La sostituzione dei nerazzurri sembra funzionare, con l’Inter che preme alta e si rende pericolosa, sfiorando il goal del pareggio in 2 occasioni. Prima Borja Valero allarga per Politano che rientra, mettendo una palla tagliata velenosa ma respinta da Ter Stegen.

Poco dopo Arthur si fa scippare palla, Icardi riceve in area e serve di tacco Politano, ma l’esterno spara alto di prima, buttando all’aria una buonissima occasione.

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Suarez aggancia il pallone – immagine di “mundodeportivo.com”

Tuttavia quando si getta in avanti il Barcellona è micidiale: Suarez punta e salta in area Asamoah e poi Miranda, colpendo in pieno Handanovic. Al 62′ Asamoah commette un erroraccio, servendo Lenglet, ma il n.1 nerazzurro si supera, salvando i suoi compagni.

A distanza di 28′ più recupero dal termine, Spalletti lancia in campo Lautaro Martinez per cercare di raggiungere almeno il pareggio, sbilanciandosi in avanti. 

Perisic contro Sergi Roberto – immagine di “PassioneInter.com”

Ad ogni modo i padroni di casa straripano, mentre i nerazzurri boccheggiano: contropiede dalla propria area imbeccato da Arthur, Barca che giunge al limite con Suarez che schiaccia di testa, respinta, e palla a Coutinho che becca in pieno la traversa.

Valverde non si fa prendere dall’euforia del momento e capisce di doversi coprire, sostituendo il marcatore del match, Rafinha, per Semedo, e Arthur per Vidal. Spalletti d’altro canto non vuole arrendersi, cambiando uno spento Perisic per Keita Balde.

L’Inter non può più contenere gli avversari e viene trafitta nuovamente: all’ 83′ Rakitic offre un assist splendido per Jordi Alba che trafigge difesa e portiere, incrociando il 2-0.

Jordi Alba serve su un piatto il 2-0 – immagine di “Inter-News”

A pochi minuti dalla fine del match Valverde sfrutta l’ultimo cambio: dentro Munir e fuori Coutinho. Il Barca dà spettacolo, chiudendo la gara con un’ultima chance: riparte Jordi Alba, che regala un cioccolatino a Suarez, ma l’uruguaiano non lo scarta, sparando addosso Handanovic.

Triplice fischio dell’arbitro che chiude Barcellona-Inter 2-0 con goal di Rafinha e Jordi Alba. Valverde estremamente contento della prestazione dei suoi e della vetta raggiunta. 

Spalletti invece non deve buttare tutto di questa gara, viste le chance avute e la reazione mostrata dai giocatori, anche se qualcosa va sicuramente rivisto.

a cura di Yvonne Alessandro