Ulteriori novità in casa Unilever: ha inaugurato un nuovo hub per le fragranze a Mumbai, in India. Questa nuova apertura segna un passo strategico nelle capacità globali del colosso britannico. Il nuovo Fragrance House (UFH) si trova presso l’Indian Institute of Technology (IIT) Powai. Tra gli obiettivi quello di unire insight sui consumatori, scienza avanzata e intelligenza artificiale per sviluppare prodotti premium. Questo investimento rientra in un piano globale da 100 milioni di euro, che potenzierà le competenze interne nella creazione di fragranze e a supportare l’upgrade dei prodotti.

Unilever lancia un nuovo hub per fragranze premium in India

Jane Maciver, futura Head di Unilever Fragrance House, ha spiegato il piano. “Le fragranze sono uno dei modi più potenti per generare desiderio per i nostri brand. Influenzano le prime impressioni, guidano le preferenze e trasformano le routine quotidiane in esperienze memorabili. Il nuovo hub in India rafforza la nostra capacità di combinare scienza, creatività e tecnologia digitale. Il tutto per creare fragranze localmente rilevanti, scalabili a livello globale e sviluppate più rapidamente che mai”.

Il laboratorio di 400 metri quadrati integra creazione, applicazione e valutazione delle fragranze. Inoltre, combina software proprietari e strumenti di raccolta dati in tempo reale. Tra le altre cose la struttura consente di progettare, testare e perfezionare le fragranze end-to-end, e per farlo collabora con gli altri hub Unilever nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Simula inoltre condizioni di mercato locali per sviluppare prodotti in linea con le aspettative dei consumatori indiani.

Vibhav Sanzgiri, Chief R&D Officer India, afferma che “L’India è uno dei mercati in più rapida crescita al mondo, con gusti dei consumatori in continua evoluzione e una crescente domanda di esperienze fragranti premium. Questa nuova capacità ci permette di avvicinarci ai consumatori, accelerare il percorso dall’insight all’innovazione e creare fragranze che rendano i nostri brand più distintivi, desiderabili e rilevanti”.

Marianna Soru