Sea Watch 3, la nave migranti con a bordo 32 persone tra cui tre minori non accompagnati, due bambini piccoli e un neonato, si trova nel Mediterraneo da quindici giorni, in attesa di sapere dove sbarcare.
Sea Watch 3 divide il governo giallo-verde. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha ribadito l’intenzione di accogliere in Italia donne e bambini. Ma dal ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivano voci di disaccordo.

Di Maio pronto all’accoglienza
“L’Italia deve dare una lezione di umanità a tutta l’Europa“. Dopo aver annunciato che il nostro paese è pronto ad accogliere donne e bambini della nave Sea Watch 3, Luigi Di Maio torna ad attaccare la Ue.
“L’Ue nasconde la testa sotto la sabbia. Malta finge di non vedere e allora noi diciamo che siamo disponibili ad accogliere donne e bambini“. Il vicepremier sottolinea che “nessun bambino può essere lasciato quindici giorni in mezzo al mare perché Ue o Malta non fanno il loro dovere“.

Il dissenso di Matteo Salvini
Se per Di Maio l’Italia è pronta ad accogliere, Salvini ribadisce di “non voler cambiare idea” e a più riprese aveva tuonato che i porti italiani sono chiusi. È comunque concorde con il ministro del Lavoro nell’attaccare l’Europa. Ma, nonostante questo, Salvini non concede aperture alla possibilità di accoglienza: “La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta”.
“Non cediamo ai ricatti. Due navi Ong sono in acque territoriali maltesi: le persone a bordo devono essere fatte sbarcare a La Valletta. Oppure, visto che le Ong hanno bandiera olandese e tedesca, chiedano aiuto a Berlino e Amsterdam per attivare immediatamente un corridoio umanitario“.

Matteo Salvini aveva già avuto uno scontro con Malta nel giugno scorso riguardo alla nave Aquarius.
I dubbi della Ong Sea Watch 3
La volontaria e portavoce della Ong Sea Watch Italia, Giorgia Linardi, giudica non credibile l’offerta italiana di soccorso per donne e minori.
“La dichiarazione del vicepremier Di Maio è stata prontamente smentita da Matteo Salvini. L’Italia resta in una posizione che, rispetto alle intenzioni, non è chiara. È un’opzione che non possiamo prendere sul serio”.

E stronca sul nascere la proposta, ma non senza puntare il dito contro l’Unione europea e la sua “assenza di un approccio strutturale all’immigrazione, trattata come emergenza per troppo tempo“. Spiega la Linardi: “Non si può parlare di invasione. Queste persone non possono costituire un problema nel continente più ricco al mondo”.
Patrizia Cicconi





