L’Atalanta batte 3-4 in Spagna il Valencia grazie ad una prestazione maestosa di Josip Ilicic ed ottiene così una storica qualificazione ai quarti di finale di Champions League, tra le migliori otto d’Europa.

Atalanta e Ilicic nella storia

Tra i principali protagonisti di questa impresa storica c’è ovviamente Josip Ilicic. Lo sloveno ruba la scena tutti mettendo a segno i quattro gol che stendono il Valencia e mandano in estasi i bergamaschi.

Ilicic con la prestazione di martedì sera entra di fatto nella storia della Champions League. Il fantasista è diventato il giocatore più anziano a segnare quattro gol in nella competizione (32 anni e 41 giorni).

Una gioia in più da aggiungere ad un 2020 da sogno per il giocatore di Gasperini giunto già a quota 14 gol dall’inizio dell’anno. Nessuno ha segnato così tanto quanto l’attaccante sloveno della Dea, neppure Cristiano Ronaldo.

Ilicic e l’Atalanta sono ad oggi un connubio che appare inseparabile, ma fino a pochi mesi fa lo sloveno è stato molto vicino a lasciare Bergamo.

Il mal di pancia estivo di Ilicic

La scorsa estate Ilicic rilasciò parole molti forti al portale sloveno Ekipa24 a cui confermò di avere intenzione di lasciare Bergamo se la squadra non si fosse confermata ad alti livelli:

“Non sono più giovane. Rimanere all’Atalanta? Sì, a patto di essere forti e lottare per i piani più alti. Voglio giocare per questo. Se l’Atalanta me lo permetterà, sarà contento di restare. Altrimenti, sono pronte a nuove sfide. Ho offerte di top club che mi interessano. Non ho detto sì a nessuno, non ho detto no a nessuno, parlerò con Percassi”.

Le pretendenti dello sloveno

Erano il Napoli e la Roma le due pretendenti per Ilicic, con i partenopei che parlarono anche direttamente con l’Atalanta. Era stato Ancelotti a richiederlo per il suo scacchiere da alternare a Mertens e Callejon. Per la Roma invece sarebbe stato il perfetto profilo da mettere alle spalle di Dzeko.

Alla fine prevalse la forte volontà di Percassi e dell’Atalanta di blindare il fantasista. La motivazione principale della permanenza fu la consapevolezza che insieme l’un l’altro la stagione sarebbe potuta essere storica. E così è stato, ed ora Ilicic e l’Atalanta non vogliono smettere di scrivere pagine di storia.

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