Compie oggi 45 anni la star italiana della danza, Roberto Bolle. Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York, è famoso anche per le sue apparizioni televisive. Seguitissimo infatti il suo programma di inizio anno “Danza con me“, in onda dal 2018 nella serata del 1 Gennaio. Famoso in tutto il mondo, Bolle ha danzato con le più grandi ètoile internazionali del balletto, prima tra tutte Svetlana Zacharova, con cui condivide in molte occasioni il palcoscenico del Teatro alla Scala. Ripercorriamo insieme la sua carriera piena di successi.
L’esordio di Roberto Bolle
Nato il 26 Marzo 1975, Roberto Bolle nasce a Casale Monferrato (provincia di Alessandria) ma vive la sua giovinezza a Trino. Sin da giovanissimo scopre la sua passione per la danza e inizia a studiarla in una scuola in Piemonte. All’età di 12 anni partecipa con successo alle audizioni per entrare nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e inizia a frequentarne i corsi. Nel 1990 avviene per lui un incontro che gli cambia la vita, quello con Rudolf Nureyev, uno dei più grandi danzatori del XX secolo. Nureyev lo nota in sala e, dopo aver visionato alcuni esercizi alla sbarra, gli propone il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia. Lo spettacolo sarebbe andato in scena all’Arena di Verona, ma la Scala vieta al ballerino di partecipare a causa della sua giovane età.

A soli 20 anni Roberto debutta come protagonista nel ruolo di Romeo in “Romeo e Giulietta” e l’anno seguente viene nominato Primo Ballerino da Elisabetta Terabust. Da questo momento la carriera di Bolle avanza sempre di più, interpretando i ruoli principali dei più importanti balletti di repertorio. A ventidue anni ha l’opportunità di ballare alla Royal Albert Hall davanti alla famiglia reale inglese, tra cui la Principessa Margaret e la compianta Lady Diana. Qui danza insieme alla stella internazionale Altinai Asylmuratova in una produzione nuova di Derek Deane che prevedeva 70 cigni, acrobati e giocolieri.
La carriera internazionale
Con un articolo in prima pagina sul The Times Roberto inizia ad acquistare popolarità internazionale. Nel 1999 viene invitato alla Royal Opera House di Londra per danzare, in occasione della riapertura del Teatro, con la stella londinese Darcey Bussel. Con lei inizierà un sodalizio artistico che li porterà a danzare insieme i grandi balletti di repertorio. Inoltre dal 1999 Roberto Bolle è nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF, diventando il più giovane testimonial della ONLUS fino ad allora. Le sue performance per la famiglia reale continuano per i 50 anni di Regno della Regina Elisabetta, in cui Bolle è unico artista italiano ospite. Per l’occasione danza Cigno nero pas de deux con Zenaida Yanowsky, all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace.
Dal 2003 il ballerino è invitato a danzare per i più importanti Teatri del mondo, tra cui Mariinskij, Bol’soj, Opéra e Metropolitan Opera House. Nonostante i prestigiosi impegni internazionali, nel 2004 Bolle partecipa ad un importantissimo evento italiano al cospetto di Papa Giovanni Paolo II. Per lui danza un assolo su Ave Verum di Mozart sul sagrato di Piazza San Pietro. Nel 2006 viene inoltre invitato ad esibirsi per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali a Torino, su coreografia di Enzo Cosimi. Tornando ai palcoscenici internazionali, danza insieme ad Alessandra Ferri per il suo addio alle scene a New York, Tokyo, Milano, Roma e molti altri.

Il successo
Nel 2008 il tradizionale spettacolo “Roberto Bolle & Friends” inizia ad uscire dai luoghi tributati alla danza, alla ricerca di spazi più ampi e inusuali. Anno cruciale per la sua carriera è però il 2009, quando viene nominato Principal Dancer presso l’American Ballet Theatre, diventando l’unico a possedere questo titolo accanto a quello di étoile della Scala. Altra grande onorificenza gli viene attribuita nel 2012 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Gli viene conferito infatti il prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale.
Nel 2015 Bolle si avvicina per la prima volta al cinema nel ruolo di regista partecipando al progetto corale “Milano 2015”. Il film è stato presentato con successo al Festival del Cinema di Venezia e rappresenta un film documentario diviso in sei episodi. Il 2016 è invece l’anno del piccolo e grande schermo: lo show andato in onda in prima serata su RaiUno “Roberto Bolle – La Mia Danza Libera” e il film-documentario “Roberto Bolle – L’Arte della Danza”. Dal 2018 continuano sul piccolo schermo, con appuntamento il 1 Gennaio, le serate di “Danza con me“, il programma televisivo che ospita artisti di ogni genere. Per concludere, il 20 giugno 2019 Roberto da l’addio alle scene dell’ABT danzando L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan.
Opéra di Parigi, 18 Maggio 2015
Buon compleanno, Roberto!
Eleonora Gorgoretti





