Home Attualità Ostia, pubblicata l’ordinanza per la stagione estiva

Ostia, pubblicata l’ordinanza per la stagione estiva

Spiaggia Ostia (Non Solo Nautica)

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha finalmente pubblicato l’ordinanza relativa alle spiagge di Ostia.

L’estate di Ostia (e facilmente di tutto il paese) sarà all’insegna delle regole di distanziamento sociale e ingressi limitati. Ma i problemi, dalla sicurezza all’organizzazione, non mancano

Il calvario della stagione estiva di Ostia continua, nonostante la pubblicazione della relativa ordinanza. La sindaca di Roma Virginia Raggi infatti l’ha resa nota appena un’ora prima della mezzanotte tra il 28 e il 29 maggio, orario dello start. Un ritardo notevole (le linee guide della Regione sono pubbliche da più di una settimana), che ha provocato l’ira degli imprenditori.

L’organizzazione formale

L’ordinanza prevede la suddivisione della costa in tre settori: Ostia Ponente, Ostia Centro e Castel Porziano/Capocotta. Ogni spiaggia è stata ulteriormente frazionata in spazi di 25 metri quadrati, ognuno dei quali può contenere un massimo di 6 persone. Questa misura agevolerà il rispetto della norma del distanziamento sociale, tenuta sotto osservazione dagli addetti. I 22 accessi alle spiagge saranno presidiati da almeno uno steward che controllerà ingressi e uscite.

La prenotazione dei posti dovrebbe avvenire tramite “Seapass – Il mare di Roma”, la quale non è ancora disponibile per gli smartphone sotto forma di app, ma solo come sito.

I problemi irrisolti

L’organizzazione comunale lascia perplessi molti soggetti. In primis gli accessi alla spiaggia: non potendo effettuare una prenotazione tramite l’app, molti turisti rischiano di scoprire la disponibilità dei posti solo giungendo personalmente sul posto. Inoltre il flusso di entrata e uscita dalle spiagge risulterebbe complicato da gestire vista la possibilità di scavalcare i muretti e i pochi addetti disponibili. A questi ultimi, inoltre, non sarebbero riconosciuto il ruolo di pubblici ufficiali, il che li esporrebbe a potenziali aggressioni. Le stesse forze dell’ordine non intendono correre rischi in questo senso.
Ulteriori problemi li riservano le spiagge stesse: mantenere il distanziamento sociale e la sicurezza in mare (grave carenza di bagnini) sarà molto difficile. E la mancanza dell’applicazione per la gestione delle prenotazioni getta ulteriori dubbi.