Oggi sono 36 anni per “Melo”, amante dell’1vs1, formidabile tiratore dall’arco e in area, un giocatore che nell’anno da rookie finì secondo dietro solo a King LeBron James, un giocatore che poteva dare e fare molto di più, se solo avesse voluto. Happy Birthday Carmelo Anthony
Syacuse e Denver

Nato a Brooklyn il 29 Maggio 1984. Che Carmelo Anthony fosse un giocatore speciale lo si era capito già dai tempi del college. Melo infatti, dopo aver frequentato la Oak Hill Academy, si iscrive all’Università di Syracuse. Rimane solo un’anno all’Università, ma gli basterà per farsi conoscere da tutto il mondo del basket. Con una media di 22 punti a partita, porta Syracuse fino alla finale NCAA e vince il torneo da protagonista portandosi a casa il premio di MVP della finale. Quel successo gli vale una prima pagina della rivista Sports Illustrated e quindi popolarità. Il Draft 2003 è considerato uno dei migliori della storia, LeBron James, Dwayne Wade, Chris Bosh e Carmelo Anthony. Melo viene selezionato come terza scelta dai Denver Nuggets. Il primo anno in NBA è devastante, si carica la squadra sulle spalle e porta Denver a giocarsi i playoff viaggiando ad una media di 21 punti, 6 rimbalzi e 2 assist a partita. Quella di Melo con i Nuggest è un avventura fatta di alti e bassi, come del resto la sua carriera. Ma negli alti, ha dimostrato di essere un top player. Per cinque stagioni di fila, realizza più di 25 punti di media a partita, battendo ed eguagliando diversi record di franchigia. Nel 2009 arriva finalmente la prima finale di Conference, contro i Lakers di Kobe Bryant, il risultato ovviamente già lo sapete, Lakers in finale e campioni NBA. Nei due successivi anni a Denver, Melo fa registrare solo il suo Career High, 50 punti contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James. Decide di cambiare aria, di voler tornare a casa.
New York

Nell’estate del 2011, Melo passa ai New York Knicks in cambio di diversi giocatori, soldi cash e qualche scelta futura. Sceglie la maglia numero 7, a causa del ritiro della 15 di Earl Monroe. La prima stagione si chiude al primo turno dei playoff contro i Boston Celtics. La seconda parte male, un’infortunio mette KO Melo per le prime partite, ma i Knicks senza di lui volano, sette vittorie consecutive grazie a l’esplosione di Jeremy Lin. Quando Melo rientra la situazione precipita, dieci sconfitte e due vittorie il primo bilancio. Nonostante ciò, i Knicks arrivano comunque ai playoff e vengono demoliti dai Miami Heat di LeBron James. Il 24 Gennaio 2014 è un giorno storico, realizza il suo Carrer High di 62 punti contro Charlotte, ed infrange il record di punti messi a segno al Madison Square Garden, 61 di Kobe Bryant. Le stagioni successive deludono le aspettative e Melo chiede di essere ceduto.
Girovagando

Trai il 2017 e il 2019 passa prima agli Oklahoma City Thunder e successivamente agli Houston Rockets, esperienze tutt’altro che convincenti. A Novembre 2019 però, dopo esser stato tagliato da Houston, firma un contratto non garantito con i Portland Trail Blazers. In alcune partite si è rivisto il vecchio Melo, certo la forma fisica lascia un’pò a desiderare ma la mano è sempre calda. Carmelo Anthony si prepara a giocare le sue ultime stagioni senza pressione, quasi divertendosi, al contrario del pari età LeBron che ha ancora fame da vendere. Forse questo è mancato alla carriera di Melo, la determinazione nel vincere, spingersi al limite per essere tra i migliori. In ogni caso, nessuno si scorderà mai i momenti a Denver con Iverson o i 62 punti del Madison Square Garden, un’attaccante sensazionale con poca voglia di difendere, un vero maestro del tiro.
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