Home Attualità Cronaca Bonus tiroide? E’ un assegno di invalidità. Ecco come richiederlo

Bonus tiroide? E’ un assegno di invalidità. Ecco come richiederlo

Secondo molte fonti online, l’Inps ha disposto un “Bonus tiroide” di 550 euro mensili destinato a chi ha problemi con questa piccola ghiandola. In realtà si tratta di un assegno di invalidità. Di seguito ecco come richiederlo e a chi è rivolto.

Non bonus, ma invalidità

Quello che molte fonti hanno erroneamente chiamato “Bonus tiroide” non è altro che un assegno, disposto dall’Inps, che viene riconosciuto a chi ha una invalidità al 100%. La tabella di riferimento per una corretta categorizzazione delle patologie e dei diversi livelli di invalidità annessi risale al Decreto del Ministero della Salute del 5 febbraio 1992. Resta comunque valida la regola che per il riconoscimento di “invalido civile” l’invalidità non deve essere inferiore al 33%.

Fonte: pixabay.com

Le percentuali di invalidità delle patologie tiroidee

I disturbi della tiroide rientrano nella categoria delle disfunzioni dell’apparato endocrino. Ecco le diverse categorie: ipotiroidismo grave con ritardo mentale 100%; ipoparatiroidismo che non risponde ai trattamenti dal 91 al 100%; iperparatiroidismo primario 50%. L’assegno viene riconosciuto con una percentuale di invalidità pari al 100% e dunque spetta a soggetti con ipotiroidismo grave con ritardo mentale e ai soggetti con ipoparatiroidismo che non risponde ai trattamenti nel caso in cui venga riconosciuto come invalidante al 100%. L’assegno mensile non varia in base al reddito: è un importo fisso rinnovato di anno in anno. Tale prestazione economica viene erogata per 12 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

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Come richiedere il “Bonus tiroide”

Per fare richiesta è necessario ottenere il riconoscimento del medico legale e il rilascio del verbale sanitario. I moduli possono essere presentati sia online sia sul portale dell’INPS, ma anche attraverso gli enti di patronato del territorio. Si ricorda comunque che il Servizio Sanitario Nazionale concede l’esenzione dal pagamento del ticket per molti esami specifici a chi soffre di tiroidite autoimmune, indipendentemente dal riconoscimento dell’invalidità.

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