Il Torino allenato da Marco Giampaolo è stato protagonista di un avvio di stagione molto negativo. I granata dopo 9 giornate di campionato hanno raccolto appena 6 punti. Un bottino troppo magro, che infatti, ha relegato i piemontesi al terzultimo posto in classifica. Oggi alle ore 18:00 la squadra capitanata da Andrea Belotti sarà impegnata nella stracittadina contro la Juventus all’Allianz Stadium.
Il derby della “Mole“, ormai da molti anni, vede la Juventus prevalere quasi costantemente sul Torino. Nonostante dei match ben giocati e anche equilibrati, spesso il “Toro” è stato sfortunato in molti episodi decisivi raccogliendo meno del dovuto. Il match di oggi sembra poter rappresentare una sorta di “rinascita” per la squadra di Giampaolo che, in caso di risultato positivo, potrebbe far cambiare definitivamente andamento al proprio campionato.
Torino, le scelte di Giampaolo per il derby
Marco Giampaolo tornerà sulla panchina della sua squadra dopo esser risultato negativo al Covid-19. Il tecnico proverà il colpo a sorpresa in casa dei campioni d’Italia che, ma come quest’anno, hanno dimostrato di poter essere fermati. La formazione anti-Juventus sembra essere fatta: Sirigu tra i pali, in difesa l’unico dubbio per chi affiancherà Bremer e Lyanco. Sono in ballottaggio Izzo, Rodriguez e Nkoulou con il primo leggermente favorito. Sugli esterni toccherà al sorprendente Singo e all’esperto Ansaldi. A centrocampo ci saranno Meité, Rincon e Linetty. A completare il 3-5-2 granata davanti spazio alla coppia formata da Zaza e Belotti.
La lista degli indisponibili
C’è una lista abbastanza corposa di calciatori che non sono disponibili per il match di oggi tra le fila del Torino di Marco Giampaolo. Non ci saranno: Murru, Verdi, Gojak, Ujkani, Vojvoda, Millico e Baselli. Qualche assenza pesante per i granata, che dovranno cercare, nonostante ciò, un risultato positivo nel derby per dare entusiasmo alla tifoseria e rilanciarsi in campionato dopo un avvio deludente. Anche lo stesso tecnico ex Sampdoria, con i risultati ottenuti fino ad ora, non è ben saldo sulla panchina e il suo futuro passa anche dalla sfida di oggi. Una rinascita granata dalla gara più sentita: stile romanzo epico.
FABIO D’ASCANIO
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