Negli ultimi giorni, la Regione Abruzzo si è ritrovata nell’occhio del ciclone.
Dal 18 novembre è stata dichiarata zona rossa, ma ora il Presidente Marco Marsilio ha deciso di firmare una Ordinanza non sincronica alle norme delle Istituzioni Nazionali, proclamando la Regione area arancione. Dall’incontro tra il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) e il Ministro della Salute, è scaturita la decisione dell’uscita abruzzese dalla fascia rossa fissata in data 9 dicembre ma, come spiegato, Marsilio ha agito in totale autonomia. Afferma, infatti, di aver ritenuto doveroso assumersi “la responsabilità di evitare che l’applicazione letterale delle norme vigenti apportasse alla Regione un trattamento sproporzionato e dannoso“. Da ritenere opportuno ricordare che il Governatore in questione aveva già operato “spontaneamente” stabilendo l’ingresso anticipato della Regione in zona rossa, con le relative misure e discipline restrittive.
Ci troviamo, quindi, in una situazione analoga che stavolta vede il passaggio ad una fascia inferiore. Marsilio avrebbe maturato tale decisione in seguito alla registrazione di un numero relativamente basso di nuovi positivi; perciò, con i contagi scesi sotto le 300 unità, avrebbe deciso di anticipare l’uscita della Regione abruzzese dall’area rossa consentendole il trasferimento in fascia arancione.
Ma la risposta del Governo non si fa attendere. Francesco Boccia, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ha esordito: “Se l’Abruzzo dovesse decidere di diventare zona arancione da domani, sarà diffidato“. Proprio in queste ore, l’Esecutivo sta preparando una lettera di diffida per chiedere al Presidente della Regione di ritirare l’Ordinanza e farebbe anche ricadere sull’Abruzzo la responsabilità di eventuali nuovi contagi nei luoghi che sarebbero dovuti restare chiusi. Tra le tante conseguenze, c’è anche la confusione dei titolari degli esercizi commerciali circa la riapertura o meno delle proprie attività. Il Governatore Marsilio aggiunge: “Mantenuto l’impegno di riaprire il commercio prima dell’Immacolata. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo 21 giorni di disciplina in zona rossa”.
Nelle prossime ore, gli sviluppi della vicenda.
Enrica Valentini





