Conosciuto come uno dei quattro moschettieri, insieme a LacosteBrugnon Borotra, Henri Cochet è uno dei volti noti del tennis francese. Le sue umili origine e uno stile inconfondibile lo resero celebre tra la fine degli anni venti e i primi anni trenta del Novecento. In occasione del 119esimo anniversario della sua nascita, conosciamo meglio questo ex giocatore, inserito nella International Tennis Hall of Fame nel 1976.

Dagli inizi alle olimpiadi del 1924

Henri Cochet approcciò al tennis precocemente, anche grazie al padre che lavorava come custode nel club tennistico di Lione. Le umili origini della famiglia non consentirono a Cochet di dedicarsi totalmente al tennis nei primi anni, dovendo al contempo lavorare in seteria. Solo gli allenamenti continui svolti durante la leva militare, infatti, gli consentirono di salire ai piani alti del tennis francese. Vinse il primo titolo Slam al Roland Garros del 1922, sconfiggendo in finale il connazionale Jean Samazeuilh in tre set.

Quella che sembrava una carriera già ampiamente in discesa, subì una battuta d’arresto nel 1924. Il primo e più importante fattore che condizionò Cochet furono le olimpiadi tenutesi quell’anno proprio in Francia. Henri infatti perse entrambe le finali, sia in singolo contro lo statunitense Richards, sia in doppio contro la coppia americana Richards/Hunter. Oltre a questo, sfruttando il proprio nome e su spinta dei familiari, aprì anche un negozio di articoli sportivi. L’impegno che Cochet profuse per questa attività gli costò caro in termini di classifica, dove venne surclassato da Lacoste e Borotra.

Dall’apparente tramonto al successo negli slam

Nonostante l’annata del 1926 portò in dote a Henri Cochet una vittoria in singolo al Roland Garros e in doppio a Wimbledon, la svolta ci fu nella stagione seguente. Chiamato da Pierre Gilou, al tempo dirigente del tennis francese, Cochet partecipò alla Coppa Davis del 1927. La Francia vinse quell’edizione della Davis, e si apprestava a farlo consecutivamente fino al 1932, anche grazie allo stesso Cochet. Oltre alla Coppa Davis, nel 1927 Henri riuscì a conquistare anche il Roland Garros, gli U.S. Open nel doppio misto con Eileen Bennett Whittingstall e Wimbledon. Proprio in occasione della semifinale a Wimbledon, vinta contro Bill Tilden per 2-6, 4-6, 7-5, 6-4, 6-3, Cochet giocò una delle sue partite più belle. Sotto di due set e 5-1 nel terzo, riuscì a conquistare 17 punti consecutivi e a ribaltare il match.

Da quel momento in poi, tra il 1928 e il 1932, Henri Cochet vinse praticamente tutto. In singolo fu in grado di conquistare altri 3 Roland Garros (1928, 1930, 1932), Wimbledon (1929) e gli U.S. Open (1928). Gli straordinari risultati ottenuti in quegli anni gli valsero il primato nel ranking mondiale per tre anni consecutivi, dal 1928 al 1930. Oltre le vittorie in singolo, Cochet ebbe nella carriera in doppio con Jacques Brugnon un altro importante momento della sua carriera.

Il sodalizio con Brugnon e gli ultimi anni

Come spesso accade nella storia del tennis, ci sono alcuni doppisti che sono destinati a lasciare un segno. Henri Cochet e Jacques Brugnon sono sicuramente una di queste coppie, fosse solo per la quantità di titoli vinti insieme. I due infatti vinsero tre volte il Roland Garros (1927, 1930, 1932) e due volte Wimbledon (1926-1928). Insieme, Cochet e Brugnon giocarono altre due finali a Wimbledon e una al Roland Garros, sintomo di un sodalizio che va oltre i titoli vinti.

Henri Cochet e Jacques Brugnon insieme ai quattro moschettieri -  Photo Credits: Samantha Casella
Henri Cochet e Jacques Brugnon insieme ai quattro moschettieri – Photo Credits: Samantha Casella

Oltre tutti i titoli già ricordati, negli ultimi anni della sua carriera Cochet aggiunse al suo palmares un ulteriore trofeo. Nel 1936 riuscì infatti a vincere il French Pro Championship, torneo che si giocò dal 1930 al 1968 e considerato uno dei tornei del Grande Slam, fino all’avvento dell’era Open. Di tutte le sue strabilianti partite, la vittoria al French Pro Championship fu una delle più semplici, avendo la meglio su Robert Ramillon con il punteggio di 6-3, 6-1, 6-1. Terminò la sua vita nell’agosto del 1987, all’età di 86 anni.

Per le foto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cochet

MATTEO PROIETTI