Più simile a un derby che ad una sfida qualsiasi. Dopo tanti anni ci sono situazioni che il tempo non cancella. Juventus-Fiorentina è una partita ad alta tensione, ricca di colpi di scena e scintille. Tutto questo inizia negli anni ’30, con il tentativo di creare una nuova Serie A. Da qui, l’idea di creare una Divisione Nazionale composta da due gironi da 16 di squadre (le migliori 8 andranno a formare una nuova Serie A l’anno successivo). Proprio in questa competizione nasce la rivalità tra bianconeri e viola. Nel girone B, la Juventus affronta la Fiorentina (una delle ripescate per arrivare a 32 squadre).
I bianconeri si presentano con una rosa superiore a quella della squadra di Firenze e lo dimostrano nel match del 7 ottobre 1928 vincendo per 11-0. Un risultato che creerà una spaccatura insanabile tra queste due squadre. La rivalità esplode diversi anni più tardi, questa volta in circostanze ben diverse. Si parla del campionato del 1982 con un testa a testa tra piemontesi e toscani fino all’ultima giornata. Quel 16 maggio i viola affrontano il Cagliari, mentre i bianconeri volano a Catanzaro. In quella giornata Graziani si vide annullare il goal del possibile vantaggio: la gara terminò 0-0. Fu la Juventus a vincere lo scudetto con la trasformazione dal dischetto di Brady. Questi episodi da moviola creano polemiche che vanno avanti per diversi mesi, soprattutto dopo gli insulti del regista Franco Zeffirelli (tifoso della Fiorentina) all’indirizzo del presidente bianconero Boniperti.
Juventus-Fiorentina: dalla Coppa Uefa del 1990 al caso Baggio
Ad otto stagioni di distanza il duello si rinnova, questa volta in Coppa Uefa del 1990. Nelle gara di andata della finale i bianconeri vincono per 3-1 a Torino tra mille polemiche. Ad essere sotto accusa è l’arbitro per aver convalidato il gol di Casiraghi del 2-1 arrivato dopo una spinta ai danni di Pin. La gara di ritorno si giocherà, però, sul campo neutro di Avellino. Il Franchi è in via di ristrutturazione e quindi non agibile, mentre il Curi di Perugia è stato squalificato a causa dell’invasione di campo dei tifosi alla fine della semifinale. Rabbia viola che aumenta al termine del match di ritorno. Finisce 0-0 con la conquista della Coppa Uefa da parte dei bianconeri.
Sebbene una partita abbia generato l’astio che c’è tra queste due squadre, questa volta è la trattativa per un giocatore a riaccenderlo. Roberto Baggio, uno degli fantasisti italiani più forti di tutti tempi, è vicino a vestire la maglia bianconera dopo essere diventato una bandiera viola. Una notizia sconcertante per i tifosi della Fiorentina che reagiscono in maniera violenta contro la città (17 maggio) e contro il presidente Flavio Pontello (che venderà successivamente anche la società).
L’amore per Firenze rimarrà comunque immutato per Baggio. Il “Divin Codino” nella sfida contro la sua ex squadra finisce per giocare male e si rifiuta di battere un calcio di rigore. Al termine della partita l’attaccante ringrazia i suoi ex tifosi raccogliendo una sciarpa viola e portandosela via. Un gesto che viene altamente disprezzato dal mondo bianconero e che porta Baggio a subire una moltitudine di critiche. Baggio, però, è stato il primo di una lunga serie di litigi di mercato tra Juventus e Fiorentina. Da ricordare sono sicuramente la vicenda di Berbatov e quella di Cuadrado. Gli anni passano e i torti restano, Juventus-Fiorentina è e sarà sempre un vero e proprio derby.
Luigi Giannelli
Seguici su Metropolitan Magazine
Altri pezzi dell’autore





