Oggi 25 Dicembre si celebra il Santo Natale, in questo articolo parleremo delle tradizioni, gli usi e costumi che caratterizzano questa festa. Dalla mitologia del culto del sole alla tradizione cristiana. I piatti di natale più conosciuti nel mondo e soprattutto le curiosità che racchiude questa festa.
L’origini del Santo Natale
Molti di noi ci siamo da sempre chiesti perché il natale si celebra il 25 Dicembre? A tale domanda la risposta più logica è quella di matrice cristiana. Associando a tale data la nascita di Gesù bambino. In realtà l’origini del natale è attestata precedente alla nascita’ di Gesù. Infatti il culto del natale risale dall’antico Oriente, in cui il periodo in questione coincide con il solstizio d’inverno (21/22 Dicembre).
Durante questa data il sole raggiunge il punto più basso nel cielo per poi risalire. Questo fenomeno per gli antichi aveva un segno di rinascita, di sacro. Il culto del Sol Invictus nacque in Oriente, in cui si celebra la rinascita del sole. La credenza vuole attribuire a tale evento che la Vergine avesse partorito il Sole (simboleggiato come Dio).
A Roma il culto del sole apparve sotto il regno dell’imperatore Eliogabalo. Dopo la morte violenta di quest’ultimo il culto del sole cessò anche sé per certi versi verrà subordinato al culto di Mitra. Successivamente ritorna in auge il Culto del Sole sotto il regno dell’imperatore Aurelio (circa 274 d.c). Con l’arrivo al potere dell‘imperatore Costantino il culto del Sole si riadatta ai dettami della religione Cristiana. Una delle prima testimonianze del Natale cristiano risale nel 336 nel Chronographus di Furio Dionisio Filocalo.
Tradizioni di natale
Paese che va usanza che trovi! Infatti nel Regno Unito la Vigilia di Natale i bambini appendono delle calze per ”Father Cristmas” per ringraziarlo dei regali ricevuti lasciano inoltre un bicchiere di latte e un dolce (mince pie) e per la rena Rudolph lasciano una carota.
Invece il pranzo inglese di natale è composto tradizionalmente dal tacchino arrosto ripieno accompagnato da un contorno di patate e mirtilli, cavoletti di Bruxelles mentre per il dolce quello più gettonato è le mince pies e il Christmas Pudding. Non dimentichiamo il famoso thè del santo natale accompagnato alla torta ( composta a base di frutta).
Mentre in Francia una delle zone in cui è molto sentita la magia del natale è Strasburgo. Proprio a Strasburgo si colloca il più antico mercatino di Natale (1570) di tutta la Francia. Nelle case della città non mancano i profumi di natale dal pain d’epices, bredeles e manneles. Nella Place kleber viene eretto il maestoso albero. Tra grandi e piccini non manca un bel giro nelle piste di ghiaccio della città.

Invece nella Caliente Spagna la tradizione natalizia vuole che i regali vengono scambiati il 6 Gennaio. Perché il 6 Gennaio? perché è il giorno che arrivano los reyes cioè l’arrivo dei re magi. Non mancherà la famosa cavalcata dei re magi. Il pranzo di natale spagnolo prevede arrosto, agnello, gallina ripiena, brodi e zuppe varie, mentre per i dolci vanno gustati los polvorones e i mantecados e il famoso torrone.
La tradizione italiana a Natale
Nella nostra Italia il pranzo di natale tradizionale si articola con piatti a base di pesce ai dolci piu’ tipici come il panettone e pandoro che legano il nostro senso nazionale. Il menu di natalizio cambia dal nord a sud. Infatti in Piemonte nel menu di natale non possono mancare gli agnollotti,,ravioli, cappon magro etc..
In Lombardia non può mancare l’anguilla cotta, in veneto la polenta e il baccala. Mentre in Emilia Romagna si preparano piatti a base di carne: dalle lasagne ai tortellini per poi passare al prosciutto e al culatello. Nel Lazio invece nel menu di natale non può mancare l’anguilla, spaghetti con alici etc.. Infine il Sud il menu di natale prevede friselle, cappone, frutta secca oltre i salumi prodotti del luogo.
In tutte le sue sfumature il natale rimane una festa della famiglia e noi tutti vi auguriamo un felice natale!
Mimma Gaziano
Metropolitan Arts & Lifestyle






