Dopo trent’anni dalla sua prima apparizione sul palco dell’Ariston con i Timoria, il cantautore Francesco Renga è pronto ad affrontare il Festival di Sanremo per la nona volta.
Francesco parla dell’evento come di qualcosa di estremamente importante per lui, soprattutto in conseguenza allo stop del mondo dello spettacolo a causa del covid-19.
Tornare ad una “normalità, sinonimo di felicità” è per Renga fondamentale in questo momento e Sanremo sarà finalmente sinonimo di ripartenza.

Il brano con cui Renga affronterà il 71° Festival di Sanremo si intitola Quando trovo te: “Lo sguardo dei miei figli, il profumo di casa (…) ricordi che teniamo nascosti per non svilirli nella quotidianità sbagliata di tutti i giorni“. Un brano che sicuramente ci ricorderà la bellezza di tenersi stretti le piccole cose che, però, Francesco ci ricorda essere le più importanti.
Alla domanda “Ne usciremo migliori?” il cantante risponde con fermezza che l’unico aspetto che ci potrà rendere migliori è la nuova attitudine all’inclusione e alla riscoperta di emozioni primordiali che la pandemia ci ha fatto riscoprire. Ed è proprio di questo che la canzone parlerà.

Foto di Toni Torimbhert

Francesco Renga, i suoi ricordi d’infanzia

I ricordi d’infanzia di Francesco sono legati alla sua amata Sardegna: “Ricordo che mio nonno trainava un asinello sul quale caricava frutta e verdura. La mattina mi svegliava alle 5 e mezza con una scodella di latte appena munto. Ancora sento il sapore di quel latte“. Dunque Quando trovo te racconta come questi ricordi, queste memorie rendano le nostre giornate migliori. Riportare alla mente l’immagine del nonno, così come delle altre bellezze della vita, sono il motore che spinge il cantautore ad affrontare la vita di ogni giorno.

Un brano che ha bisogno di essere ascoltato con profondità e che Francesco ci assicura possa entrare nel cuore sempre più nel corso delle serate.
Dopo anni di esperienza sul palco dell’Ariston Francesco Renga vive quest’esperienza sempre in maniera diversa, nuova. Quest’anno più di altre edizioni il Festival vedrà in campo numerose nuove voci del panorama musicale italiano. Il cantautore afferma di essere molto divertito da questa presenza di gioventù, che lo riporta indietro negli anni, al suo primo Festival. Il fatto poi che i giovani siano tra i “Big” designa secondo il cantante il cambio di rotta di Sanremo che, come ci ricorda lui, prima inseriva i ragazzi tra le “Nuove proposte“.

Francesco Renga, le origini del brano e il messaggio di speranza

Il potere salvifico del ritrovamento di ricordi celati dal caos quotidiano, riaffiorati prepotentemente dentro di me, è stato l’inizio di questa canzone“. Un brano dunque che è partito da una necessità interiore di Renga di riportare alla luce l’oblio che si portava dentro e che, anche grazie al lockdown, ha ripreso luce.
Quale miglior palco per presentare un brano di ripartenza per Francesco se non quello dell’Ariston? L’artista ci ricorda che la voglia di cambiare il mondo e l’urgenza di farsi sentire che lo avevano spinto per la prima volta al Festival sono ancora fortemente presenti nella sua vita. La perdita della madre, la nascita del figlio che lo portò alla vittoria del Festival di Sanremo con Angelo nel 2005 sono emozioni forti che il cantautore porta dentro di sé. “Questo sarà un Sanremo particolare e anomalo” ci dice Francesco “Che speriamo di vivere così per la prima ed ultima volta“.

La speranza ha cambiato umore” dice la canzone. Oggi ci dobbiamo accontentare di ciò che abbiamo, di ciò che nel nostro piccolo possiamo fare. Tuttavia l’ottimismo non deve mai mancare e il sorriso, ci ricorda Renga, deve essere una bandiera di positività sempre presente.
E se la speranza è l’ultima a morire, Francesco non smette di sperare. Oggi siamo in un periodo in cui ciò che è più importante è non perdere mai la luce negli occhi che ci spinge ad affrontare la vita con lo spirito giusto, nonostante le mille difficoltà.
Questo bisogno di rifiorire in un momento di buio ha riportato Francesco a riscoprire vecchi sound, quel rock’n’roll tipoico dei Timorìa e un atteggiamento alla musica che lo riconduce alle sue origini.

Today

“Quando trovo te” un brano dedicato a tutti noi

Una ripartenza per la musica e personale per il cantautore, ma non solo: “Non siamo solo noi a cantare quelle canzoni, la macchina di Sanremo fa lavorare migliaia di persone che altrimenti starebbero ancora ferme“. L’auspicio di Renga è quello che questo Sanremo lanci un messaggio ai piani alti su quanto questo settore stia soffrendo e sia necessaria la sua ripartenza.
Non perdere mai la luce, il fuoco negli occhi e l’amore per questo mestiere, ma soprattutto la scheggia di follia e d’incoscienza che porta ognuno di noi a confrontarsi su quel palcoscenico“: questo è il consiglio che Renga da ai giovani concorrenti del Festival di quest’anno. Quando trovo te, un inno alla speranza dedicato a tutti noi, ricordandoci che “La felicità non deve spaventare, che le cose belle arrivano e non bisogna mai smettere di crederci“.

Nicole Ceccucci