L’esercitazione “NeamWave 21” ha come obiettivo il test del funzionamento dei sistemi di comunicazione per l’allerta maremoto. I ricercatori del Cat-Ingv stanno infatti simulando un forte terremoto nel Mar Ionio, con un conseguente maremoto (ovviamente non reale). Sono coinvolti l’Ingv e la Protezione Civile Regionale. Che hanno inviato un dispaccio di allerta rossa ai Comuni di Siracusa, Catania, Messina, Portopalo, Strombolicchio, Ginostra, Milazzo, Palermo, Gela, Lampedusa, Pantelleria, Porto Empedocle, Sciacca, Mazara del Vallo.
A causa di una comunicazione non efficace, molte testate giornalistiche e amministratori locali hanno dato un vero e proprio allarme. Smentendo il tutto dopo essersi informati meglio. Il centro di allerta territoriale ha il compito di inviare dei brevi messaggi di allerta al Dipartimento della Protezione Civile e ai Paesi dell’area interessata. Con lo scopo di mettere alla prova i meccanismi di allerta a livello regionale tramite la comunicazione. Ed il conseguente processo decisionale e organizzativo che gli enti di protezione civile locale attiveranno alla ricezione dei messaggi. Tra le finalità di NeamWave vi è l’aumento della consapevolezza per la mitigazione del rischio tsunami.
Alessia Scrima





