Ancora una volta Davide batte Golia. Il Benevento di Inzaghi batte la Juventus dell’amico Pirlo per 0-1. Una partita giocata su buoni ritmi, ma decisa da un errore di Arthur e dalla conclusione del giovane Adolfo Gaich. Il centravanti giallorosso si è adattato alla perfezione al nostro campionato, siglando la sua seconda rete personale (dopo quella contro lo Spezia). Un giocatore che non è nuovo a palcoscenici illustri e che non ha tremato nel gelido silenzio dello Stadium. L’argentino ha iniziato la sua strada nelle giovanili del San Lorenzo, per poi disputare la prima partita con la prima squadra nel match contro l’Union. Nella sua seconda esperienza in patria sigla 5 gol. Le sue sette reti in due anni lo portano ad essere acquistato dal CSKA Mosca.
Gaich riparte dalla Serie A
Gaich non vive un buon periodo in Russia. L’allenatore Viktar Hancarenka gli preferisce sempre Fedor Chalov, lasciando all’argentino solo pochi minuti in ogni match per potersi esprimere. L’esperienza del giovane Gaich si conclude con il solo gol in Europa League contro il Wolfsberger. La rete in campo internazionale suscita l’interesse del Benevento di Inzaghi, in cerca di una punta che possa alternarsi con Lapadula e Caprari. L’argentino, conosciuto come “Tanque” o “Gringo”, passa alla squadra giallorossa per 11 milioni di euro. Veste la maglia numero 7 (in onore di Carmelo Imbriani, ex calciatore dei sanniti) e debutta nel match perso contro il Napoli per 2-0. Il primo gol arriva contro lo Spezia, ma non basta per portare a casa i tre punti. Successo che invece arriva all’Allianz Stadium e che rilancia a pieno la carriera di un talento fino ad esso incompreso.
Luigi Giannelli
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