Spagna-Polonia, gara valida per la seconda giornata del gruppo E di Euro 2020, si chiude con un pareggio, deciso dalle reti di Morata e Lewandowski. Pesa sul risultato finale, tuttavia, il rigore sbagliato da Moreno nel corso del secondo tempo. Così la cronaca, i promossi e i bocciati.

Il primo tempo di Spagna-Polonia

Dopo le prime schermaglie, al 7′ Klich rompe gli indugi, calciando verso la porta spagnola da fuori area: palla di poco alta, ma buona iniziativa. Tre minuti dopo, invece, ci prova Olmo dalla trequarti sinistra, la sua rasoiata, tuttavia, è bloccata a terra senza difficoltà da Szczesny. Al 18′ Jordi Alba dalla fascia sinistra, serve basso un pallone in area, Morata si avvantaggia di un’imprecisione di Glick, ma anziché calciare in porta, cerca un passaggio che non riesce e l’occasione sfuma.

La Spagna fa la partita e la Polonia rimane spesso costretta nella propria metà campo. Si arriva così al 26′ minuto, quando Moreno cerca la porta di sinistro da fuori area, sulla traiettoria interviene Morata prima di Bereszynski e porta gli iberici in vantaggio. Più di qualche brivido corre sulla schiena dei tifosi polacchi al 34′, quando Moreno, di sinistro, sfiora la base del palo alla destra di Szczesny. La Polonia spreca invece al 36′, con Lewandowski nei panni dell’assist-man e Swiderski in quelli dell’attaccante con poca freddezza.

Al 43′ una conclusione di Swiderski da fuori area, manda la sfera a sbattere sul palo, sulla respinta Lewandowski, a botta sicura, trova l’opposizione miracolosa di Simon. Dalla parte opposta, proprio alla fine del primo tempo, Moreno anticipa tutti su un servizio di Jordi Alba, ma non trova la porta.

Il secondo tempo di Spagna-Polonia

Gli uomini di Paulo Sousa iniziano la ripresa in modo più intraprendente e al 54′ Lewandowski di testa rimette il match in parità, sfruttando in modo vincente un assist di Jozwiak, elaborato dalla trequarti destra. Subito dopo Moder commette fallo su Moreno nella propria area. Orsato ha bisgono di consultare il VAR, ma alla fine assegna il penalty che Gerard Moreno spedisce sul palo e Morata, sulla respinta, spara troppo largo.

Al 65′, dopo una prolungata fase di preparazione, Morata calcia in porta di destro da posizione defilata, ma Szczesny, in tuffo, riesce a deviare il pallone in corner. La Spagna ci riprova al 73′, Llorente da destra, cerca la testa di Ferran Torres, ma il giocatore, lasciato solo, stacca bene, ma non trova lo specchio della porta.

Sette minuti dopo, prima Morata non è lucido sottoporta, poi una forte conclusione di sinistro di Rodri da fuori, ha la pecca di essere troppo centrale e Szczesny può facilmente bloccare a terra. Ancora più clamorosa è la situazione offensiva all’84’, nella quale Morata, a tu per tu con l’estremo difensore polacco (nonché compagno nella Juventus), non trova di meglio che calciargli la sfera sul corpo.

Orsato assegna 5 minuti di recupero, ma alla fine Spagna-Polonia si chiude con un pareggio, che lascia le due squadre in bilico tra qualificazione ed eliminazione.

I Promossi

Ritmo di gioco (Spagna): a differenza di quanto avvenuto nella gara di esordio, gli spagnoli mostrano un gioco più rapido, che mette più volte in difficoltà i polacchi. Nel primo tempo la Spagna indugia troppo in uno sterile giro palla, ma nel prosieguo della gara, il ritmo di gioco degli iberici si alza e per gli avversari sono dolori.

Lewandowski (Polonia): il gioco della nazionale polacca, con buona probabilità, non è in grado di esaltare le sue qualità, quelle che ne hanno fatto uno degli attaccanti più prolifico d’Europa. Ciò nonostante, appena è messo in condizione di colpire in porta, lascia il segno. Stasera ha firmato il suo primo gol a Euro 2020, chissà che non sia solo l’inizio di una lunga serie.

I Bocciati

Imprecisione offensiva (Spagna): la squadra di Luis Enrique gioca una gara nell’insieme più che positiva, che la porta spesso a schiacciare i polacchi nella propria area di rigore. Tale supremazia, tuttavia, non è debitamente supportata in zona gol, dove gli spagnoli sbagliano alcuni palloni che avrebbero meritato di essere trasformati in gol.

Bereszynski (Polonia): il difensore non gioca una gara tutta da buttare, intendiamoci, ma la facilità con la quale si fa anticipare da Morata in occasione del vantaggio spagnolo, sembra tanto un errore da matita rossa. Senza quella rete (forse), la Polonia avrebbe potuto centrare questa sera un risultato diverso.

Autore: Adriano Fiorini

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