Oggi 8 luglio 2021 Edgar Nahoum, alias Morin compie la bella età di 100 anni. Edgar Morin una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea: Filosofo, sociologo, scienziato, etnologo. Noto per l’approccio transdisciplinare con il quale ha trattato un’ampia gamma di argomenti, fra cui l’epistemologia, l’educazione e la dialettica cultura/civiltà. Nato a Parigi da una famiglia ebrea con origini toscane sin da giovane si appassionò alla lettura: intraprese così studi legati alla filosofia e, ai tempi del fronte popolare francese e della guerra civile spagnola, si legò al socialismo. Rifugiatosi a Tolosa dopo l’invasione tedesca a Parigi approfondì gli studi legati al Marxismo. Successivamente entrò a far parte della resistenza, fu in questo periodo che adottò il cognome d’arte Morin

Nel 1941 aderì al Partito Comunista Francese, prendendo poi parte alla liberazione di Parigi nell’agosto del 1944. Entrato nelle pieghe della politica comunista, dieci anni dopo la sua adesione, abbandonò il Partito denunciando l’orrore stalinista. Furono proprio questi eventi che determinarono il cambiamento del pensiero di Morin. Così dal quel momento si dedicò vivendo appieno questo secolo, alla ricerca costante, mai sazia, della via teorica e pratica di un umanesimo planetario.

Edgar Morin e la “Riforma del pensiero”

Nella foto Edgar Morin   photo credit: soloscuola.it
Nella foto Edgar Morin photo credit: soloscuola.it

Così Edgar Morin ha concentrato la sua attenzione sulla necessità di una “Riforma del pensiero“, cioè la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare gli educatori ad un pensiero della complessità. pensiero della complessità. Per Morin è anzitutto fondamentale la distinzione tra civiltà cultura. La cultura è l’insieme delle credenze e dei valori caratteristici di una determinata comunità. La civiltà è invece il processo attraverso il quale si trasmettono da una comunità all’altra: le tecniche, i saperi, le scienze.

Morin sostiene che “la cultura, ormai, non solo è frammentata in parti staccate, ma anche spezzata in due blocchi“. Da una parte la cultura umanistica “che affronta la riflessione sui fondamentali problemi umani, stimola la riflessione sul sapere e favorisce l’integrazione personale delle conoscenze”. Dall’altra, la cultura scientifica che “separa i campi della conoscenza, suscita straordinarie scoperte, geniali teorie, ma non una riflessione sul destino umano e sul divenire della scienza stessa”.

La cultura, la civiltà l’insegnamento l’ecologia secondo Morin

Nella foto Edgar Morin  photo credit: lachiavedisophia.com
Nella foto Edgar Morin photo credit: lachiavedisophia.com

In merito alla civiltà occidentale, che è oramai globalizzata, essa ha ormai più effetti negativi che positivi, ed è anch’essa dunque bisognosa di una riforma, e dunque di una politica della civiltà. Una tale politica dovrebbe portare in primo luogo all’umanizzazione delle città e, in secondo luogo, alla lotta alla desertificazione delle campagne. Una politica della civiltà deve ristabilire solidarietà e responsabilità mirando a una simbiosi tra le diverse civiltà planetarie, raccogliendo il meglio di ciò che ciascuna ha da offrire. Per Edgar Morin l’uomo contemporaneo si sta mostrando incapace di accogliere e gestire la crescente complessità del mondo, dai problemi ambientali all’aumento vistoso delle diseguaglianze sociali. Ecologista sui generis secondo Morin l’uomo sta facendo di tutto per devastare se stesso e il mondo del quale è parte. L’uomo però rappresenta esso stesso la speranza.

Questo è uno dei formidabili punti di forza della riflessione di Edgar Morin. Un pensiero che non fa mai sconti al riconoscimento quasi spietato del “male” nel tempo presente, ma che mai al tempo stesso percepisce e restituisce questo “male” come irreversibile, destinale. Nel 2008 ad Edgar Morin è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze dell’Educazione dall’Università degli studi S.Orsola Benincasa di Napoli. Dopo la proclamazione Morin ha tenuto la sua “Lectio doctoralis” su “I sette saperi per un’educazione al futuro“. Il 17 novembre 2011 è stato insignito della Laurea Honoris Causa in Scienze pedagogiche, dall’Università degli studi di Macerata. Dopo la proclamazione Morin ha tenuto la sua “Lectio doctoralis” su “Le sfide della conoscenza per un umanesimo planetario”. Inoltre, nel 2012 è stato destinatario del Premio Scanno per la sociologia.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Edgar Morin) photo credit: leggeretutti.eu

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