Ricorre oggi, 20 luglio, la morte di Guglielmo Marconi. Lui, inventore, imprenditore e politico italiano, vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1909.
Forse il più grande inventore che l’Italia abbia mai avuto, si deve a Guglielmo Marconi l’invenzione di un sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, che condurrà alla diffusione della radio e della televisione. Nel 1909 il Premio Nobel per la fisica, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili. Si ricordano inoltre le sue doti imprenditoriali e politiche.
Guglielmo Marconi, il più grande inventore italiano
Nato il 25 aprile 1874 da una facoltosa famiglia bolognese, Guglielmo Marconi riceve in casa la sua istruzione primaria e successivamente frequenta saltuariamente la scuola prima a Firenze e poi a Livorno. Si appassiona fin da piccolo alla fisica, di cui decisivo sarà l’incontro con un anziano telegrafista. Venuto a contatto con la migliore letteratura scientifica e con scienziati del calibro di Augusto Righi maturerà l’idea di un telegrafo senza fili. All’età di vent’anni come autodidatta elaborerà i primi esperimenti: è del 1894 l’invenzione di un segnalatore di temporali costituito da una pila e da un campanello elettrico, in caso di fulmini.
Nella primavera del 1895 metterà a punto un esperimento destinato a diventare famoso. Si tratta dell’esperimento del “colpo di fucile” sparato dal fratello per avvisarlo di aver ricevuto il segnale inviato. Dopo diverse messe a punto, l’esperimento iniziale si dimostrerà valido nella trasmissione di segnale ad una distanza superiore ad un miglio, in grado di superare oltretutto gli ostacoli naturali. Sarà questo l’embrione della futura invenzione radiofonica. Non trovando però il consenso da parte delle autorità italiane, si trasferirà in Inghilterra dove gli sarà consentito brevettare la sua creatura scientifica. Nel 1901, terminati i perfezionamenti, la prima trasmissione transatlantica tra Poldhu (Cornovaglia) e Signal Hill (Terranova).
Il Premio Nobel per la fisica e il suo impegno parapolitico
Dimostratasi un’invenzione epocale, il 10 dicembre 1909 Marconi riceverà il Premio Nobel per la fisica. Ma, la Corte Suprema degli Stati Uniti contesterà l’invenzione della radio allo straordinario inventore italiano, attribuendola altresì a Nikola Tesla. Nonostante ciò in tutto il mondo il primato dell’invenzione sarà sempre e comunque attribuita a Marconi. Nel 1936 suo il contributo nelle prime trasmissioni televisive ad opera della BBC. Noto anche il suo fervido impegno politico al fianco del fascismo. Nonostante il ruolo propagandistico impartitogli dal regimo fascista, ancora oggi su quelle che fossero realmente le sue ideologie politiche vi cade un velo. Se fosse nota la condivisione dello spirito patriottico, diversamente invece si ricorda l’azione persuasiva di Marconi nei confronti di Mussolini nell’intraprendere quello che sarà il più devastante conflitto mondiale. Il suo decesso, difatti, all’alba di un incontro con Mussolini il 20 luglio 1937.
Annagrazia Marchionni
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